HomeSatira civicaSicurezza allo stadio: più che una partita, un’operazione a cuore aperto

Sicurezza allo stadio: più che una partita, un’operazione a cuore aperto

Dallo stadio alla dogana: come trasformare una partita in un check-up completo

-

Sicurezza allo stadio: più che una partita, un’operazione a cuore aperto

Dallo stadio alla dogana: come trasformare una partita in un check-up completo

Sputtanamento satirico di Gino Perticai, colpevole solo in parte.
Ispirato al geniale sfogo di Cesare Fracassi.

Oggi per andare allo stadio ti devi preparare come per fa’ la scalata all’Everest.
Prima ti chiedono i documenti, due volte. Poi il biglietto, tre volte. Poi anche gli zaini dei fotografi accreditati, anche se c’hai solo due panini con la mortadella e un giornale vecchio.
Oh, e nel frattempo la partita è già finita: 0-0, oppure hai perso anche l’inizio della bestemmia dell’allenatore.

‘Unn’è che la colpa sia dell’Arezzo, eh. È che ognuno s’inventa la sua buffonata: a Pontedera un controllino fatto col mignolo, a Casteldelpiano manco i cessi, quindi o ti tieni la pipì o ti fai amico l’albero fuori dallo stadio. A Gubbio uguale, ad Ascoli pure… insomma, sicurezza creativa come la cucina fusion: un troiaio.

Gli steward (che io chiamo stuart, come l’amaro) ormai sono una nuova razza. Te guardano, ti squadrano, ti fanno sentirecome se stessi passando la frontiera tra Corea del Nord e Cecina Mare. E i “neri di sicurezza”? Per ora ti fanno due occhiacci, ma tra poco arriva l’elicottero che ti scannerizza anche le emorroidi e ti manda il referto via PEC.

Io a Chiavari ci son stato: il massimo della sorveglianza è il vicino di casa che s’affaccia dal balcone e ti fa “oh, ciao!”. E io a forza di vedello l’ho fatto amico. Oh, questo è il vero presidio territoriale, altro che droni!

Io poi allo stadio non c’ho mai portato il mio pappagallino bianco: perché, poveraccio, ‘un c’ha il permesso di soggiorno. E ‘n voglio rischire che me lo rimandino a Lampedusa.

E mi domando: ma in Serie A, oltre al biglietto e alla perquisizione, ti fanno anche la colonscopia all’ingresso? O c’è il pacchetto completo: gastroscopia, analisi del sangue e tampone anale per vedere se sei sobrio?

Alla fine il calcio è questo: 90 minuti di sofferenza. Solo che adesso iniziano già al tornello, con le mani alzate come fossi in arresto.

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

Punture scelte

La rotatoria della Catona apre, ma non gira ancora tutta

La nuova rotatoria di via Buonconte da Montefeltro è utilizzabile, ma una parte dell’anello resta ancora chiusa. E i pensionati da cantiere della Catona, per ora, possono continuare il presidio.
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

I più letti della settimana

Dello stesso autore

L’Ortica punge gratis, ma mantenerla costa

Se questo articolo ti è piaciuto, irritato o almeno evitato cinque minuti di Facebook, puoi offrirci un caffè. Anche 3 euro aiutano L’Ortica a restare libera, indipendente e fastidiosa.

Offri un caffè all’Ortica ☕