Dal nostro inviato speciale de “L’Ortica che punge per davvero”
Amici lettori, questa settimana ce l’ha mandata un cittadino esasperato (che ringraziamo e che speriamo non sia stato già deportato dal reparto decoro urbano del Comune): le lampade dei lampioni storici del centro di Arezzo stanno sparendo. Ma mica piano piano, eh… no, proprio chirurgicamente e senza anestesia.
In quel capolavoro a cielo aperto che è il centro storico (zona via Pellicceria, San Lorenzo, San Niccolò, su su verso Piazza Grande), si stanno compiendo opere d’“illuminazione”, ma solo in senso elettrotecnico. Perché in quello estetico… beh, meglio spegnere la luce e far finta di nulla.
Il piano? Sostituire le vecchie lampade con quelle a LED. Ecologiche, moderne, efficienti… e brutte da far piangere pure un lampione.
Il risultato è da museo dell’orrore: vetri spariti, ferro battuto lasciato lì nudo come un palo della lap dance in pausa pranzo, e dentro al lampione? Un faro da cantiere Lidl da 19,90€, che sembra appena rubato da un parcheggio del supermercato.
“Il gusto è soggettivo”, dicono.
Sì, come il colesterolo: soggettivo ma ti fa venì l’infarto uguale.
C’è chi parla di restauro, chi di riqualificazione. Noi parliamo di sfregio. E nel dubbio, diamo anche una spolverata di vandalismo di Stato, che fa sempre scena.
Guardate le foto. Due bei lampioni liberty trasformati in tubi di ferro con dentro un UFO. Manca solo che ci infilino una webcam per vedere chi si lamenta.
Ma dopotutto, è giusto così: per illuminare la bellezza, bisogna prima eliminarla.
E Arezzo, con la sua storia, la sua arte e i suoi scorci, aveva proprio bisogno di diventare la succursale medievale di un autogrill.
Ma tranquilli cittadini: il prossimo passo sarà togliere anche i tetti alle case. Così si risparmia sulle antenne e si vede direttamente RaiUno dal cielo.
Restate sintonizzati: alla prossima puntata ci metteranno i LED anche nei ceri votivi del Duomo. E magari pure nei santi.


E che non ci s’azzardi a guardarli da sotto in su, questi fari, perché t’accecano!
La Soprintendenza che dice…?
venerdì sera, passando da via Pileati e girando per Piazza Grande, dentro le Logge era posteggiata una moto…Guzzi V7 se non ho visto male…con 2 caschi…quindi in 2 hanno ritenuto opportuno…Per me è come quando vedo i rifiuti lasciati nell’erba dei parchi…magari a 5 metri da un cestino…o trovo infinite cicche nella sabbia in una bella spiaggia…non mi capacito…non riesco a entrare nell’ottica. Ecco…vai in Piazza Grande e trovi naturale posteggiare la moto dentro le Logge…ma dico…che c’hai nel capo? Chi hai nel tuo Pantheon, come chiede qualche intervistatore…Gigi il Troione? Comunque, fuori dalle Logge per la strada c’erano anche un furgone e una macchina parcheggiate…probabilmente di qualche ristoratore…ce ne sono sempre…d’altra parte ormai le Logge sono loro proprietà privata e il resto della Piazza pertinenza dei loro locali. Proseguendo per Borg’Unto ho poi avuto l’Illuminazione…in effetti ci sono lampioni che ora non puoi nemmeno guardare se non vuoi subire l’effetto “abbaglianti di TIR”. Pensare all’efficientamento energetico potrebbe essere un’idea giusta…sai quanta energia rispermierebbe il Comune…ma Cristo, c’è ampia scelta oggi, sembra invece che abbiano comprato uno stock in liquidazione all’OBI o dai cinesi. Ma se gli amministrati sono quelli cosa vuoi cavarci dagli amministratori? La Soprintendenza dice Pietro Roti…quelli sono ormai da anni barricati in quel palazzo…non rispondono neanche al telefono o se suoni il campanello…le peggio cose gliele fanno sotto gli occhi nel raggio di 100 metri e non si scompongono. Ormai le Soprintendenze sono distrutte, dopo decenni in cui spesso erano l’ incubo occhiuto degli amministratori e dei cittadini è passata l’idea che stessero lì solo per il “no a tutto” e ora, massacrate organizzativamente e normativamente, è il “liberi tutti”. Un po’ come la Magistratura…non è certo santa e impeccabile, ma cazzo… alla politica non gli deve rompere i coglioni sennò sono urla, schiamazzi, stracciamento di vesti.
La Polizia locale che dice?…
Chi?
Mi riferivo al post di “D.C.”: moto sotto le Logge, auto di alcuni trattori qua e là… La Polizia locale vede, non vede, dice qualcosa, sta zitta?
appunto la mia risposte un Chi??? sarcastico (come tu stessi parlando di gente sconosciuta)
Tornando al post.
Il contratto attuale con la ditta che si occupa di illuminazione e, smentitemi se sbaglio, prevede un forfettario annuo alla ditta indipendentemente dai consumi. In cambio la ditta si impegna a cambiare gratis tutte le lampade illuminanti di Arezzo e il risparmio di energia dovuto all’utlizzo di lampade a led se lo tiene la ditta come maggiore guadagno.
Questa cosa ha creato:
La sostituzione frettolosa delle teste illuminanti dei lampioni tradizionali con lampade led di bassissima qualità (e costo) che ha pagato la ditta. La parte inizialmente sostituta fornisce una bruttissima luce (molto fredda tipo officina) e con bassissimi lumen a terra (mi risulta che comunque debba esserci una quantita minima obbligatoria di lumen a liverllo terreno) Ad esempio via Trento Trieste, ma anche via Salvadori (per citare due strade a caso non si riesce a percepire un pedone a distanza di oltre 20 metri che attraversava sulle strisce) quelli successivi sono leggermente migliori così come i lampioncini a globo (presenti nei parchi) sono stati sostituiti con dei lampioni parallelepipedi di discreta fattura e buona luce (colore abbastanza caldo). Ai lampioni storici (la cui sostituzione sta avvenendo adesso) hanno tulto i vetri laterali che smorzavano un po la luce (anche se non a tutti) per questo fanno una luce che fa schifo.
Qualcuno prima di me ha nominato la Soprintendenza. Giusto! Mi aspetto che intervenga quantomeno per far rimontare i vetri sulle 4 facce del lampione, visto che per illuminare l’acquedotto vasariano hanno frantumato le b4ll3 dal 2017 fino ad 2025. E che il comune verifichi a campione il rispetto dei lumen minimi previsti a Terra