HomeSatira civicaPoti, dove fioriscono gli accendini e la civiltà si perde nel bosco

Poti, dove fioriscono gli accendini e la civiltà si perde nel bosco

Dalla vergogna dell’eternit agli accendini abbandonati: la panoramica verso Poti continua a essere una discarica a cielo aperto

-

Poti, dove fioriscono gli accendini e la civiltà si perde nel bosco

Dalla vergogna dell’eternit agli accendini abbandonati: la panoramica verso Poti continua a essere una discarica a cielo aperto

Certo è che ogni uscita in bici sulla panoramica verso Poti ormai è una roulette russa del degrado. Dopo l’eternit e le piastrelle di dubbio gusto abbandonate la scorsa settimana a bordo strada — già fettucciate dai carabinieri come reliquie post-industriali — oggi la sorpresa è un’altra: una pioggia di accendini BIC gettati nei pressi della stele “Intra Tevere et Arno”. Sì, proprio lì dove, secondo la satira de L’Ortica, “è bandita la potta“. Ora, a quanto pare, è bandita anche la decenza.

Chi sarà stato? Un piromane disilluso? Un collezionista compulsivo che ha fatto decluttering? Oppure il solito incivile con l’auto piena di immondizia e il cervello vuoto? Poco importa. Resta l’immagine grottesca di un confine tra due fiumi segnato non da storia e cultura, ma da spazzatura e inciviltà.

È evidente che chi scarica rifiuti su quella strada conosce bene il copione: poche macchine, zero controlli, silenzio notturno. Un set perfetto per l’ennesimo scempio ambientale. Forse è giunta l’ora di passare dalle parole (e dalle fettucce della segnalazione) ai fatti: fototrappole. Poche, piazzate bene. Una in cima allo Scopetone, due sulla panoramica, una nei pressi dell’ex albergo. E non per fare le belle foto ai cinghiali, ma per immortalare i veri animali: quelli a due gambe, col vizio della discarica volante.

Perché finché si lascia mano libera a questi eroi dell’inciviltà, ogni pedalata sarà una visita guidata all’apocalisse del buon senso. E a Poti, più che la “potta”, sembra non piaccia proprio la civiltà.

1 COMMENTO

Comments are closed.

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

Punture scelte

Arezzo s’illumina per Natale, Cimabue invece va a gettone: un euro per tre minuti di luce

Arezzo può tirare un sospiro di sollievo: il Crocifisso di Cimabue nella Basilica di San Domenico è tornato ad avere la luce. Purché qualcuno...
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

I più letti della settimana

Dello stesso autore

L’Ortica punge gratis, ma mantenerla costa

Se questo articolo ti è piaciuto, irritato o almeno evitato cinque minuti di Facebook, puoi offrirci un caffè. Anche 3 euro aiutano L’Ortica a restare libera, indipendente e fastidiosa.

Offri un caffè all’Ortica ☕