Un uomo di 42 anni residente ad Arezzo è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari con l’accusa di detenzione di un chilo di hashish destinato allo spaccio. L’arresto è avvenuto in seguito ad una perquisizione domiciliare condotta dalla Digos, che aveva precedentemente trovato volantini contro lo Stato di Israele in suo possesso. Durante l’operazione, gli agenti hanno sequestrato anche 5.000 euro, considerati provento dell’attività di spaccio.
La vicenda è emersa durante l’udienza di convalida del fermo per il reato di droga, in cui il giudice ha confermato la misura degli arresti domiciliari. Tuttavia, l’uomo è coinvolto anche in un’indagine separata, più complessa, avviata a seguito del ritrovamento dei volantini. Fonti qualificate parlano di un’inchiesta legata a presunti “atti eversivi” che potrebbero avere un respiro più ampio, ma sulla quale la Digos mantiene il massimo riserbo.
Il ritrovamento della droga è avvenuto durante la perquisizione domiciliare da parte degli investigatori antiterrorismo, che stavano cercando ulteriori prove nell’ambito dell’indagine. Attualmente, il 42enne è coinvolto in due inchieste distinte: una per traffico di droga e l’altra per attività sovversive che potrebbero minare l’ordine pubblico.