Oggi realizziamo una buona pratica alimentare: preparare una spremuta di due arance ed un limone. L’abbinamento tra due arance ed un limone e’ una scelta positiva perché i nutrienti contenuti nei due frutti interagiscono tra loro migliorando i loro effetti salutari sull’intero nostro organismo.
La vitamina C delle arance e’ più attiva grazie all’acido citrico contenuto nel limone. L’acido citrico e’ detto anche la vitamina C 2. La vitamina C e l’acido citrico sono complementari tra loro.
Consiglio di non aggiungere zucchero alla spremuta. Occorre assumere vitamina C naturale contenuta negli alimenti.
E’ salutare non assumere vitamina C artificiale realizzata per via chimica-industriale.
Ogni giorno dobbiamo assumere almeno 60 mg di vitamina C. Ogni giorno perché non può essere accumulata nel corpo umano. Non ci sono depositi di vitamina C negli organi corporei. Se non si assume, il corpo umano vive la sua carenza.
E’ presente pure nella verdura cruda. La vitamina C però e’ termolabile ed viene distrutta dalla temperatura di cottura. Quindi in tutta la verdura cotta non c’è vitamina C.
La ricerca scientifica più attuale sta evidenziando come la vitamina C sia in grado di modulare la composizione batterica del microbiota salutare. Lo tsunami alimentare di queste feste modifica il nostro microbiota intestinale favorendo specie batteriche aggressive.
Nei prossimi giorni scriverò sul ruolo del microbiota sul processo di invecchiamento del corpo umano. La vitamina C svolge un ruolo di modulatore genico sul DNA dei batteri del microbiota, condizionandone le attività. Il DNA dei batteri ha una struttura circolare come il DNA dei nostri mitocondri cellulari, strutture biologiche dove è’ prodotta la nostra energia metabolica.
La vitamina C e’ un esempio biochimico del “come” alcune molecole naturale siano attive nei vegetali, animali, batteri, corpo umano.
Esiste la complementarietà nutrizionale tra vegetali, animali, umani.
La natura genera una sola salute: One HEALTH.
Noi siamo parte integrante della natura.
La conoscenza genera salute. L’ignoranza, intesa come non conoscenza, può generare malattia.