Un freddo invernale e un bikini al mare
Una mattina, come quasi sempre, mi trovavo a prendere il caffè nel cortile da Sugar. Vedendo entrare una scolaresca per osservare i mosaici di epoca romana, ci siamo ricordati dei mosaici della Villa Romana del Casale, a Piazza Armerina, in Sicilia. Raffigurazioni di pesci e delfini, simili a quelle che si possono ammirare qui, sembrano appartenere a un impianto termale privato. Poco sopra la Pieve, infatti, sorgeva l’antico acquedotto romano: partiva da Pomaio, seguiva il crinale di San Polo e San Fabiano, e portava l’acqua fino al vecchio Foro.
Essendo in un locale dedicato alla moda, il pensiero è volato al costume a due pezzi rappresentato proprio nei mosaici di Piazza Armerina. La donna raffigurata con il bikini tiene in mano una borsa, avvolta in un abito trasparente che sembra invitare a seguirla in una delle cinquanta stanze intorno al cortile della villa, ognuna con geometrie diverse e il proprio bagno. Altre scene rappresentano momenti di caccia: il cinghiale catturato diventa il trofeo di una giornata, celebrato anche dal cane al fianco del cacciatore.
La villa, risalente al IV secolo d.C., testimonia una rinascita siciliana basata sull’agricoltura e sull’evoluzione del latifondo. Scoperta completamente solo nel 1950, si sviluppa su quattro livelli. Al più basso, si trova il complesso termale, con una cupola semicircolare e un’esedra, affiancata dalla latrina. Proseguendo, si arriva al peristilio, un porticato che circonda il cortile centrale, da cui si accede alle stanze di soggiorno. Un altro porticato conduce alla grande sala e al xystus, un giardino coperto, fino agli appartamenti privati e all’aula basilicale, destinata alle riunioni.
Il bikini e il reggipetto dei mosaici siciliani evocano un’immagine di modernità sorprendente per l’epoca, proprio come i giocattoli egizi, che raffigurano piccoli aeroplanini in legno con tanto di cabina di pilotaggio… Quasi incredibile, vero?
Forse si riferisce a quelli tipo l’artefatto ligneo definito “ Aliante di Saqqara “ , che ricorda un giocattolo ma che , a detta degli Egittologi , molto probabilmente raffigura Hours in forma di rapace in volo . Certamente qualche bambino ci avrà giocato , divertendosi anche parecchio.
Aliante di Saqqara o uccello è ancora oggetto di discussioni e di varie teorie, io ho giocato con una fusoliera di un areoplanino di legno privo di ali di colore verde, forse appartenuto a mio cugino, molto più anziano di me, ed era aereoplano, trattore, trebbiatrice, scala, missile e manganello!!