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venerdì, Aprile 4, 2025
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Viaggio alla scoperta di Federico da Montefeltro tra storia, sapori e calcio

Il gossip di Cesare Fracassi
Un viaggio tra storia e sapori, dal fascino del Rinascimento alle tradizioni culinarie dell'Emilia-Romagna

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Siamo partiti alle 15:50 e siamo entrati in autostrada alle 16:05. Abbiamo trovato solo un breve rallentamento e siamo arrivati al casello alle 18:00 precise. Trovato parcheggio, ci siamo incamminati a piedi nella zona ZTL di Carpi. Intorno alle 18:25 abbiamo trovato aperto un locale tra rosticceria, ristorante e gastronomia, che avrebbe aperto ufficialmente alle 18:30.

Abbiamo ordinato tortelli alla Vecchia Modena, tortellini alla panna e tortellini in brodo, preceduti da un antipasto di salumi e polpette di carne e spinaci. Abbiamo scelto di accompagnare il tutto con un vino chiamato “Federico dal Naso Adunco”, prodotto dalla Tenuta Pandolfa di Fiumana, vicino a Predappio, con una gradazione di 13,5°. Ma chi era questo Federico dal “naso adunco”…?

Federico da Montefeltro, nato nel 1422, era figlio illegittimo del Conte Guidantonio di Urbino e di una cortigiana sconosciuta. Da giovane, Federico si dedicò ai tornei e, durante uno di questi, fu colpito al volto dalla lancia dell’avversario, che attraversò il suo elmo, deturpando naso e occhio. Questo incidente lo lasciò con il naso mozzato e un occhio guercio, motivo per cui è ritratto sempre di profilo, anche nel celebre dipinto di Piero della Francesca.

Dedicatosi alla carriera militare, fu chiamato dai fiorentini della famiglia Medici per sedare una rivolta e riconquistare Volterra. Sotto la sua guida, Urbino ampliò i propri domini. Durante un soggiorno in uno dei castelli di San Marino, però, una pavimentazione in legno crollò, rendendolo zoppo per sempre. Questo non gli impedì di proseguire la sua attività militare: si spinse fino a Comacchio, dove rimase ferito gravemente e trovò ospitalità presso gli Estensi. Dopo dieci giorni di sofferenza, morì nel 1482.

Il vino che porta il suo nome è stato eccellente, e la fama del grande Federico fece sì che famiglie nobili, come i Duchi d’Este e i Gonzaga di Mantova, chiamassero così i loro figli in suo onore.

A partita finita, il risultato purtroppo è stato un 2 a 1 per gli avversari. Siamo ripartiti alle 22:50, e siamo entrati al casello alle 23:05. Finalmente, sono riuscito a infilarmi sotto le coperte alle 01:05. Caldo, caldo!

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Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.
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