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La fotografia e il tempo: la magia di Photoshop per i “ boommer” e per l’odierna generazione

La magia di Photoshop: un ponte tra passato e presente per le generazioni di ieri e oggi

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La fotografia e il tempo: la magia di Photoshop per i “ boommer” e per l’odierna generazione

La magia di Photoshop: un ponte tra passato e presente per le generazioni di ieri e oggi

“Per noi, nati negli anni ‘50/‘60 le fotografie sono sempre state “finestre” su momenti preziosi, spesso rare e con i visi piccoli come francobolli, immagini lontane che custodivano un passato che non potevamo sempre immortalare come avremmo voluto. Le foto in bianco e nero, di quel tempo, portano con sé un fascino speciale, ma non sempre riuscivano a catturare la bellezza dei nostri volti come oggi sarebbe possibile. Oggi, viviamo in un’epoca in cui la tecnologia permette di scattare foto meravigliose in ogni istante, in ogni luogo. E per noi, che abbiamo visto questa straordinaria trasformazione, c’è il desiderio di tornare a quei volti di un tempo, quelli della nostra giovinezza, che non abbiamo potuto catturare con la stessa nitidezza e bellezza di oggi.

“Photoshop”, in questo senso, non è un nemico!
Al contrario, è una sorta di “magia moderna”, che ci permette di rivivere quei giorni e ritrovare i nostri volti di allora, quei sorrisi, quegli sguardi che il tempo ha, in parte, cancellato, ma che il cuore ricorda perfettamente. Non vogliamo cancellare le rughe del presente, ma regalare una seconda vita ai volti del passato, che non avevano la possibilità di essere immortalati con l’eleganza e la qualità di oggi. È un modo per riscoprirci e per farci guardare con occhi nuovi, non solo dagli altri, ma anche, anzi, sopratutto da noi stessi”.
* S.S.C *

Sabina Sabrina Crivellari
Sabina Sabrina Crivellari
Sabina Sabrina Crivellari, nata a Milano nel 1955, si trasferisce a Melzo nel 1990. Membro del “GAM” dal 1997, partecipa a mostre locali esplorando diverse tecniche artistiche: ritratti a matita, dipinti a olio, sculture in argilla e quadri in resina. Ha fondato una galleria d’arte e una scuola di cake design. Il quotidiano Il Giorno ha descritto via Napoli 37 come “la Montmartre di Melzo”. Attualmente, si dedica principalmente alla scrittura.

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