HomeBlog & contributiTre denti aguzzi,un nero mantello, questo è sempre Dracula nel 3659

Tre denti aguzzi,un nero mantello, questo è sempre Dracula nel 3659

Il gossip di Cesare Fracassi
Nel 36° secolo, anche il leggendario Dracula deve adattarsi a un mondo in continua evoluzione, dove i giorni e le notti sono alterati e la tecnologia permette nuove forme di caccia. Ma neanche lui è immune al tempo che passa e alle sorprese dell'amore

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Tre denti aguzzi,un nero mantello, questo è sempre Dracula nel 3659

Il gossip di Cesare Fracassi
Nel 36° secolo, anche il leggendario Dracula deve adattarsi a un mondo in continua evoluzione, dove i giorni e le notti sono alterati e la tecnologia permette nuove forme di caccia. Ma neanche lui è immune al tempo che passa e alle sorprese dell'amore

Era l’anno più lungo di quel 36° secolo, la rotazione terrestre andava a scatti, i giorni erano piu di 24 ore e 37 minuti e qualche secondo, l’anno però era sempre di 365 giorni.
Le notti quindi duravano di più e dalle tombe millenarie, in quel della Transilvania si fece presente lui, il Conte, Principe di Valacchia Da Viad III Tepes, Dracula.

Anche lui con un casboben trasportatore si recava nelle abitazioni sospese al terzo piano, a rendere privi di sangue le povere vittime.
La particolarità era, che in 2100 passa anni, gli era spuntato un corno in testa, lui asseriva che era un dente per l’assaggio, come si faveva nella stagione dei cocomeri, dato che molte vittime risentivano nel sangue del risanamento di Marte ( conciumaia e bottino in corso di sanificazione).
La verità è che la sua Erzsebet Bathory, stanca di aspettarlo la notte sola nel letto, si era data da fare con il proprio cugino Stefano di Bathory.

Veniamo all’azione notturna.
Anche lui con il cascoben poteva andare a destra e a manca, dove gli pareva, alcune volte si buttava sulle briciautonome e i suoi denti sprofondavano sui colli duttili di queste, che sentivano un particolare piacere, tanto da allungarsi ed esporsi alle ganasce del Conte con colli alla Modigliani.

Cosi andò avanti fino a quell’ anno, quando improvvisamente da un giorno all’altro le giornate divennero piu brevi e pure le notti, tanto da coglierlo in una mattina afosa d’estate, con il sol leone, a uscir dal terzo piano e a nulla valse coprirsi con il suo mantello, cenere immediata diventò, come i comuni mortali…..

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Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.

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