Imola, 28 Novembre 2020: inizia il campionato dell’Arezzo

PROMOSSI

ANDREA SALA: classe 1993, di professore portiere.
Finalmente l’Arezzo ha messo una saracinesca tra i pali.
Neutralizza tutte le conclusioni in porta degli avanti rossoblù e dimostra coraggio e prontezza in una uscita ai limiti dell’area.
Sempre attento, comanda con vigore i compagni.
Polidori si mangia un gol enorme, lui ringrazia.

B & B: Belloni e Benucci due valori aggiunti.
Imperversano e giocano mille palloni.
Alcuni errori di appoggio e di incomprensione sono tipici delle squadre appena amalgamate. Quindi passeranno presto.

IL CENTROCAMPO: solido e attento, il reparto in cui l’Arezzo sta costruendo la sua fortuna. Padrone del gioco e della partita, è li che gli amaranto vincono rimpalli, conquistano palloni e smistano il gioco sulle fasce.
Non ci sono fenomeni, ma giocatori bravi ed attenti.

LE URLA DI CAMPLONE: due allenatori e due modi di vivere la prtita. Mister Cevoli in silenzio per 90 minuti, attento ma discreto.
Mister Camplone che dopo 3 secondi era già con un piede oltre la riga del campo a incitare i ragazzi e dare disposizioni.
Si beccherà anche un’ammonizione, ma poco male: nella gara degli “urlacci” in campo, nitidi e chiari in uno stadio con 15 spettatori, vince lui.
Quando a un certo punto tutti i giocatori parlavano ad alta voce, ecco che si alza l’urlo dell’allenatore amaranto che li sovrasta tutti.
Seguono secondi di silenzio.
Il messaggio era arrivato.

LA DIRIGENZA DELL’AREZZO: siamo sempre più convinti che la nuova proprietà dell’Arezzo calcio abbia capito in tempo che c’era da correre ai ripari.
I giocatori arrivati hanno solo bisogno di giocare.
Il campionato inizia adesso per l’Arezzo, purtroppo. Perché nel frattempo siamo già a un terzo di partite giocate.

L’IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE: magari l’Imolese sperava in un esordio migliore nel proprio terreno, dopo l’esodo forzato nel campo della Virtus Verona, ma finalmente il nuovo impianto di illuminazione dello stadio Romeo Galli ha funzionato a dovere.
Dopo aver speso “solo” 800.000 euro, era il minimo.
Domenica scorsa, a causa delle bizze di una torre faro la partita infatti non si è disputata e la squadra locale ha perso 0-3 a tavolino.
Almeno oggi se l’è giocata.

 

BOCCIATI

LA LEGA DI SERIE C: geniale anticipare la partita di Imola, nel pieno della Romagna padana, il sabato sera alle 20:45, a fine novembre.
Il freddo e l’umidità ti entrano dentro l’ossi.
E meno male che la nebbia ha deciso di stare abbastanza alta e guardarsi la partita da sopra le torri faro.

L’AUTISTA DEL PULLMAN: a Imola ancora si chiedono come l’autista del pullman dell’Arezzo sia riuscito a parcheggiare con due ruote sopra il marciapiede.
Tra Polizia, Carabinieri e Vigili Urbani nessuno ha avito il coraggio di multarlo.
Troppo increduli.

IL PIADINARO: Riccardo Fabbro e il resto della dirigenza devono quasi implorare una piadina e una bottiglietta di acqua.
Alle 19:15 il piadinaro dietro lo stadio chiude.
Capiamo tutto, lockdown duro o leggero, la serata uggiosa, l’assenza di pubblico ma in Romagna negare una piadina a chi si è fatto 200 km con questo tempo è un crimine contro l’umanità.
In ogni caso il Direttore Generale amaranto si dimostra benevolo nei toni e padrone della situazione: guardava avanti, ai 90 minuti e già pregustava un sapore migliore di una piadina con crudo e fontina.

FUORI CLASSIFICA

NELLO CUTOLO (copia e incolla da Arezzo-Triestina): il Capitano non si discute, né si valuta.
Si ama.
E lui ci ripaga con un gol.
In tribuna stampa il commento più frequente era: “Ma questo qui, a 37 anni, in campo sta facendo quello che vuole”.

 

Luca Salvadori
Aretino di nascita e imolese per amore, divide la sua fede in parti uguali tra: Italia (qualsiasi sport), Arezzo calcio, U.S. Sampdoria, Chiesa Cattolica, Quartiere di Porta Sant'Andrea, Cesa in Valdichiana, Bassolà (quartiere degli Oci senza frontiere). Il tutto con grande equilibrio e faziosità.

LASCIA UNA RISPOSTA