Arezzo, tutte le notizie di oggi: 18 Marzo

Il bilancio di oggi del sindaco Alessandro Ghinelli

Il primo cittadino durante la consueta diretta Facebook pomeridiana, oltre a ribadire a più riprese l’invito a restare a casa e che l’arma principale per sconfiggere il virus è quella di non uscire, di non affollare i supermercati per acquistare soli due o tre prodotti, di non recarsi con tutta la famiglia nei supermercati. Il sindaco ha poi elencato i numeri del bilancio odierno sul COVID-19: 86 i contagiati, 20 nel solo capoluogo con un incremento di sette casi rispetto a ieri.
In città si registra un solo nuovo caso positivo.
458 sono le persone in quarantena nel solo territorio comunale.
Forniti anche i numeri sui controlli della Polizia Municipale: sono stati controllati 67 esercizi commerciali, uno è stato chiuso perché recidivo nel mancato rispetto delle regole.
La Municipale ha anche controllato 110 persone trovate in giro per la città e solo tre sono state denunciate per autocertificazioni
In aiuto ai vigili, il sindaco non esclude che i parchi e le aree verdi dell’intero territorio comunale vengano sorvegliati con l’ausilio dei droni.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati oltre settecento controlli, e sono state denunciate 40 persone che circolavano per le strade senza giustificato motivo.

COVID-19 il report di oggi:

A Cortona il sindaco Luciano Meoni,conferma cinque casi in tutto nel Comune, perciò altri due casi nuovi appena comunicati, considerando che eravamo rimasti a tre.
Nel bilancio non risulta il caso all’interno della farmacia chiusa a Camucia.
Arezzo
– uomo 63 anni a domicilio
Valdichiana
– Donna 34 anni a domicilio
-maschio di 58 a domicilio
Casentino
-Donna 33 anni a domicilio
-maschio 33 anni a domicilio
– maschio 70 anni a domicilio
Valtiberina
– Donna 36 anni a domicilio
il sindaco di Montevarchi, Silvia Chiassai Martini decide distribuzione mascherine senza l’autorizzazione

“Ho 600 mascherine, realizzate dalle ditte del nostro territorio che hanno fatto squadra per aiutare i dipendenti del presidio ospedaliero.
Le nostre mascherine realizzate in tessuto non tessuto sono più decorose e protettive di queste eppure sono ferme qui da domenica in attesa di certificazione”.
Le distribuisco senza il consenso di Estar e Asl e casomai mi verranno a portare le arance in prigione”, dice in un video postato sul suo profilo Facebook.
“Tramite le Farmacie Comunali di Montevarchi, ho provveduto alla richiesta avanzata dal coordinatore dei medici di base e continuità assistenziale, Dott. Alfiero Zamponi, per una fornitura di mascherine FPP2 ai medici che, in questa condizione emergenziale ad alto rischio di contagio e di trasmissione del virus, erano completamente sprovvisti considerando che i tempi di approvvigionamento comunicati dalla Asl rimandavano al mese di maggio.
La Farmacia Comunale “Campo di Marte” ha anticipato il servizio notturno alle 20.00

La farmacia continuerà a restare attiva per tutte le ventiquattro ore della giornata, con l’unica novità rappresentata dall’ampliamento dell’orario di lavoro svolto a porte chiuse che in precedenza prendeva il via alle 23.00. Dalle 20.00 di sera alle 8.00 di mattina verrà infatti garantita la presenza di un farmacista che sarà a disposizione dei cittadini tramite uno sportello con videocitofono per rispondere ad ogni richiesta di medicinali e altri prodotti.
Il provvedimento rappresenta una misura necessaria per garantire una più efficace turnazione del personale nell’attuale situazione sanitaria.
Primo caso di COVID-19 a Sansepolcro: è un’operatrice sanitaria

Ne dà conferma notizia il sindaco Mauro Cornioli sulla sua pagina Facebook:
“Cari concittadini,
abbiamo il primo caso positivo di Coronavirus a Sansepolcro.
Si tratta di una giovane donna, operatore sanitario che lavora in ospedale, ma non a Sansepolcro.
Essendo una professionista del settore, la persona ha seguito tutti i protocolli del caso, osservando fin da subito un rigido isolamento anche in ambito familiare, con grande rispetto sia verso i familiari che verso la comunità intera.
Il comportamento di isolamento lo aveva iniziato già prima di contrarre il virus, perché usciva solo per andare al lavoro, vista la professione che svolge.
E’ comunque in buone condizioni di salute.
Questa notizia ci deve spingere a rafforzare ulteriormente i comportamenti e le regole igieniche previste dal decreto ministeriale”.
La chiusura di parchi e cimiteri

Chiusi dall’amministrazione comunale, come ulteriore misura di contrasto alla diffusione del virus Covid 19, parchi e giardini pubblici, aree cani, aree gioco e impianti sportivi a libera fruizione con accesso regolamentato. Fino a venerdì 3 aprile incluso. Le aree verdi del Comune di Arezzo prive di cancelli e recitazioni, saranno invece oggetto di specifici controlli, sempre nell’ottica di evitare gli assembramenti e i contatti ravvicinati fra persone.
Ulteriore ordinanza firmata dal sindaco, stabilisce la chiusura, fino a venerdì 3 aprile, dei cimiteri.
Garantiti i servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione e cremazione ma le cerimonie di estremo saluto dovranno essere comunque ristrette a un massimo di 10 persone e sempre nel rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.
La chiusura coinvolge il cimitero monumentale di Arezzo e tutti gli altri 53 extraurbani sparsi nel territorio comunale.
Coronavirus, Nursind presenta esposto al Prefetto

“Pronti a denunciare Asl Toscana Sud Est per diffusione colposa dell’epidemia”
“Gravi inadempienze e violazione delle norme stabilite per decreto dal Governo: siamo pronti a denunciare l’Azienda Sanitaria Toscana Sud Est per diffusione colposa dell’epidemia.
In mancanza di riscontro da parte dell’Asl informeremo le competenti autorità giudiziarie civili per la tutela dei diritti del personale sanitario e l’ispettorato del lavoro, fino a ricorrere allo stato di agitazione del personale infermieristico”.
E’ quanto si legge nell’esposto presentato ai Prefetti di Arezzo e Siena, oltre che alla dirigenza dell’Asl Toscana Sud Est e dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Senese, dalle segreterie del sindacato Nursind per i territori di Arezzo, Siena e Grosseto, rappresentati rispettivamente da Claudio Cullurà, Danilo Malatesta e Valentina Galesi.
Da giorni, infatti, il sindacato autonomo degli infermieri riceve segnalazioni circa la contrazione di forniture di dispositivi idonei alla protezione da Covid-19 per il personale sanitario, fino ad arrivare all’ultima fornitura di maschere non idonee, non indicate per l’ambiente ospedaliero, in grado unicamente di schermare dai batteri e non da virus.
La mancata adeguata protezione del personale sanitario si traduce – si legge nell’esposto – oltre che in una inaccettabile offesa alla dignità degli infermieri e degli OSS impegnati in prima linea a tutela della salute pubblica, anche ad un notevole aumento del rischio clinico per gli operatori che si trovano a lottare quotidianamente”.
“E’ necessario dotare immediatamente il personale sanitario tutto di idonei dispositivi di protezione per come individuati dalla normativa di settore e dalle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità”.
In assenza di adeguamenti immediati, il sindacato “adirà le competenti sedi giudiziarie per il perseguimento dei reati di colposa diffusione dell’epidemia ai sensi dell’art. 452 c.p. e, ove necessario, tentate lesioni e/o omicidio colposo di cui agli art. 582 e 575 c.p.”.In mancanza di riscontro da parte dell’Asl Toscana Sud Est, il Nursind si rivolgerà anche “alle competenti autorità giudiziarie civili per la tutela dei diritti del personale sanitario anche in via urgente e l’ispettorato del lavoro per l’emissione dei dovuti provvedimenti. Inoltre, in difetto di risposta immediata alle nostre richieste, NurSind proclamerà lo stato di agitazione del personale infermieristico dell’Azienda Sanitaria Toscana Sudest; Azienda Ospedaliero Universitaria Senese”.
Perde il cane che morde un passante, denunciato

I Carabinieri della Stazione di Montevarchi hanno denunciato un operaio italiano incensurato per di lesioni personali colpose poiché, durante una passeggiata, l’uomo ha perso il controllo del suo cane di grossa taglia che si è avventato su una passante, mordendolola alle gambe e le ha provocato lesioni, giudicate guaribili in 7 giorni. Lascia in negozio le scarpe vecchie e porta via le nuove, denunciato per furto
I militari della Stazione di Terranuova Bracciolini hanno denunciato per furto un pregiudicato italiano che, poco prima dell’attuale emergenza per il coronavirus, in un noto negozio di articoli sportivi e dopo aver preso una scatola di scarpe sportive da uno scaffale, si era recato in un camerino ed aveva sostituito le proprie scarpe con quelle contenute all’interno della scatola per poi allontanarsi come se nulla fosse accaduto.
Analizzando le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza dell’esercizio pubblico, i Carabinieri sono riusciti a risalire alla sua identità e lo hanno denunciato all’autorità giudiziaria.
Rifiutano di bonificare il tetto del capannone denunciati
I Carabinieri della Stazione di Cavriglia, a conclusione indagini, hanno proceduto contro quattro italiani, due uomini e due donne, quasi tutti con precedenti alle spalle, per i reati di abbandono di animali ed inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.
I quattro, dopo essersi accordati per la compravendita di un fondo agricolo, decidevano deliberatamente di non ottemperare alle disposizioni impartite da una ordinanza comunale che gli intimava di smaltire secondo le modalità prevista la tettoia in amianto che copriva il tetto di un grande capanno all’interno del fondo agricolo.
Gli stessi soggetti, inoltre, dopo qualche mese avevano deciso di abbandonare il fondo, lasciando sul posto anche diversi animali da pascolo rinchiusi tra il capanno ed il terreno adiacente.
Lavanderie nel territorio: CNA informa quali sono e dove si trovano gli esercizi ancora aperti

Trovare una lavanderia aperta sta diventando sempre più difficile.
“Non c’è lavoro e ogni giorno è sempre peggio”, spiegano dalla lavanderia ACQUA SAPONE di Viale Amendola 15 Arezzo c/o centro Coop Fi che offre servizio a domicilio, sanificazione con OZONO e in questo periodo sono aperti dalle 9.00 alle 18.00 dal lunedì al venerdì e si possono contattare allo 0575 1822490 oppure al 3473540240.
Ma in pochissimi resistono e garantisco il servizio.
Alcuni con variazioni di orario, la maggior parte chiude infatti alle 18 dopo quest’ora non c’è più in giro nessuno.
Resistono con qualche piccola variazione di orario: la lavanderia Bolle di Sapone di Martini Caterina via dei Boschi 219 Pieve al Toppo per questa emergenza è aperta tutti i giorni dal lunedì al sabato compreso 9,00 — 13,00.
Le lavanderie LavAr sono aperte in questa settimana con i seguenti orari: Via Garbasso 44 orario 8.30 /12.30 – 15.30 /19.30 sabato mattina chiuso; Via Margaritone 51 /A
solo la mattina 8.30/12.30 e il sabato mattina aperto; Località Ponte alla Chiassa 8.30 /12.30 – 15.30/19.30 sabato mattina aperto.
Si segnala poi la lavanderia L’angolo del pulito Strada in Casentino cell 3493458949 offre servizio a domicilio, sanificazione e accoglienza nel negozio in sicurezza.
Infine la lavanderia S. Lorentino di Rossi Rita in Via Marco perennio 24/D ad Arezzo è aperta la mattina dalle 8,00 alle 12,30, cell. 3468844530.
Il DPCM del 11.03.2020 – in vigore il 12 marzo – ha incluso le lavanderie e tintorie tra le attività commerciali che possono rimanere aperte.
Sicuramente – ammette Andrea Cherubini portavoce tintolavanderie CNA – questo è generalmente un periodo di scarso lavoro perché ancora non si fa il cambio di stagione, ma la clientela scarseggia perché le persone sono spaventate e non escono facilmente da casa, anche se per far lavare i propri capi.
Dal sito del Ministero della Salute si legge che il nuovo coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette, ad esempio quando starnutiscono o tossiscono o si soffiano il naso.
Inoltre sappiamo che il Coronavirus si inattiva a temperature di 37° ed è sensibile a saponi, detergenti e disinfettanti.
“Premessa questa fondamentale per inquadrare il problema e contrastarlo” – afferma Andrea Cherubini – che aggiunge “recenti analisi commissionate dalle associazioni di categoria sugli agenti patogeni che possono essere trasmessi attraverso gli abiti hanno rilevato che la pulizia a fondo eseguita nelle lavasecco artigiane professionali garantisce un’elevata efficacia di abbattimento per tutti i principali ceppi microbici e, in alcuni casi, raggiunge livelli di vera e propria sanificazione.
Oggi la nostra categoria è composta da operatori che sono dei veri e propri professionisti del pulito che, oltre a trattare macchie, garantiscono l’igiene del capo.
L’evoluzione dei contesti – e quello attuale ne è una prova – porta ad una crescente esigenza e domanda a cui dobbiamo rispondere, di maggiore e corretta pulizia.
Domanda che può e deve essere soddisfatta dal settore della manutenzione tessile. Nelle nostre lavanderie professionali vengono infatti utilizzati detergenti e macchinari che hanno caratteristiche decisamente superiori a quelle normali di casa a cui si sommano la professionalità ed esperienza dei manutentori.

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