Leghismo e martellate sulle palle

C’erano delle associazioni che gestivano l’accoglienza e l’integrazione degli immigrati, dando loro un tetto sotto il quale dormire, pasti da mangiare e lezioni di italiano.

Pian piano queste associazioni si stanno ritirando, perché qualcuno si è convinto che simili servizi si possano fornire per venti euro al giorno a persona.
Non è così.

Chi lavora deve essere retribuito (senza che si debba parlare di business dell’accoglienza) e gli alloggi costano.
Chi è nostro ospite temporaneo deve poter mangiare dignitosamente.

Se spariscono le associazioni che accolgono i migranti, questi finiscono in mezzo alla strada, cioè esattamente quello che dicono di non volere i nostri ipocriti governanti, oltre che i cittadini locali.
E l’integrazione?
Va a farsi benedire.

Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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