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Cambio d’ora, stesso dramma: un’ora in più per lamentarsi

Un’ora di sonno guadagnata, un mese di luce perduta. Torna l’ora solare, l’invenzione che non illumina più nessuno ma continua a far discutere politici, scienziati e insonni cronici

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Eccoci di nuovo, puntuali come un ritardo di Trenitalia: arriva il weekend del cambio d’ora, quella liturgia collettiva che trasforma milioni di italiani in filosofi del tempo e vittime del fuso orario immaginario. Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre, alle 3, le lancette faranno un passo indietro. Un gesto minuscolo, ma con conseguenze epocali: un’ora di sonno guadagnata e un mese di umore perduto.

C’è chi si esalta: “Dormo un’ora in più!”. Sì, certo, peccato che ti sveglierai alle sei, con gli uccellini che ancora russano e la moka che ti guarda come se fossi impazzito. E poi c’è chi la vive come una condanna luminosa: il sole cala prima, l’umore pure, e la sera alle cinque sembra di vivere in un romanzo russo ambientato in un autogrill.

L’ora solare torna così, come un vecchio ex che non sai mai se ti mancasse davvero o se fosse solo abitudine. Doveva servire a risparmiare energia — negli anni Sessanta pareva una rivoluzione. Oggi, con le lampadine a led e i frigoriferi intelligenti, il risparmio è più o meno quello che ottieni spegnendo il forno mentre cuoci la pizza: simbolico, ma con un retrogusto di rimpianto.

E mentre noi ci giriamo intorno come criceti insonnoliti, Pedro Sánchez, da Madrid, ha deciso di rompere le regole: basta con il tira e molla delle lancette, dice. Che poi, in effetti, spostare il tempo due volte l’anno è una di quelle trovate europee che piacciono solo ai burocrati e ai nostalgici dell’ora legale. Nel 2018 il Parlamento europeo aveva pure votato per abolire la pratica, ma come spesso accade a Bruxelles, la decisione è rimasta impigliata da qualche parte tra un protocollo e una colazione di lavoro.

Intanto i nostri ritmi biologici fanno quello che possono: chi dorme meglio, chi peggio, chi si sveglia alle quattro convinto che sia l’alba del mondo nuovo. Gli esperti consigliano di mantenere una routine regolare. Come no: facile, se non fosse che il tuo corpo non ha ricevuto la notifica dell’orologio.

Alla fine, l’ora solare è un po’ come la dieta dopo le feste: tutti dicono che fa bene, nessuno ne è felice. Ma finché l’Europa non troverà il coraggio di lasciarci in pace con le lancette, continueremo a vivere questo piccolo dramma stagionale.
Un’ora in più di sonno, mille in più di lamentele.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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