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mercoledì, Dicembre 17, 2025
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Soffrire, vincere, godere: l’Arezzo è già realtà

Gli amaranto partono con il piede giusto: dominio, sofferenza e tre punti davanti a 4100 cuori amaranto

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Chi ben comincia… con quel che segue. E l’Arezzo ha cominciato bene. Certo, non è stata una passeggiata come forse qualcuno poteva immaginare, ma la vittoria è arrivata e il campionato inizia nel migliore dei modi.

Dell’Arezzo si parla fin dall’estate come di una delle favorite alla promozione. Inoltre il calendario ha riservato l’esordio casalingo contro una delle sei neopromosse presenti nel girone. Facile? Solo sulla carta.

La realtà ha mostrato un Forlì senza timori reverenziali, capace di imbrigliare il gioco degli amaranto. Ne sono nati tanti duelli uno contro uno, con i portatori di palla aretini costretti a saltare l’uomo: nei primi 45 minuti, però, questo è accaduto di rado.

Bucchi si è affidato alla vecchia guardia e, se non fosse per l’assenza obbligata di Guccione (squalificato, come Cianci), la formazione sarebbe stata la stessa che sei giorni fa aveva superato il Bra in Coppa Italia, con dieci undicesimi provenienti dalla rosa dello scorso anno. I nuovi devono ancora assimilare i meccanismi, ma l’allenatore ha assicurato che il loro momento arriverà a breve. Per ora, le conferme migliori arrivano dal gruppo storico.

Il primo tempo è stato spezzettato da una miriade di falli: spinte, trattenute, piccoli interventi che hanno costretto l’arbitro a fermare spesso il gioco, al punto che nei primi 15 minuti non si è vista un’azione degna di nota. Intanto Renzi si è beccato un cartellino giallo. Col passare dei minuti, però, l’Arezzo ha preso l’iniziativa: Iaccarino ha pennellato una punizione per Gilli, che di testa ha messo alto di poco, e poi ha tentato un’azione personale fino al tiro. Alla mezz’ora Pattarello si è tuffato di testa su un cross teso di Tavernelli, mancando di poco lo specchio. Anche il Forlì ha avuto la sua occasione con Petrelli, che in area ha girato di destro sfiorando il palo. Prima del riposo altra chance per i padroni di casa, ma il risultato è rimasto bloccato sullo 0-0: giusto il pari all’intervallo.

Nella ripresa, l’Arezzo è passato subito in vantaggio: Ravasio ha servito Tavernelli sulla fascia, il numero 21 si è accentrato e con un destro potente ha superato Martinelli. Da quel momento gli amaranto hanno dominato, creando diverse occasioni per chiudere la partita ma senza precisione sotto porta. Fino al 75’ in campo c’è stata una sola squadra, poi il Forlì ha alzato il baricentro e l’Arezzo si è schiacciato troppo in difesa. Gli ospiti hanno cercato con insistenza il pari, mentre gli amaranto non riuscivano più a ripartire. È stata sofferenza fino al 90’ e nei sette minuti di recupero, con Venturi provvidenziale in un intervento e la traversa a salvare il risultato.

Alla fine, il successo ha premiato la squadra più esperta e meglio assortita, superiore per larghi tratti del match. Il campionato è appena iniziato, i carichi di lavoro si fanno ancora sentire e alcuni giocatori necessitano di più tempo per raggiungere la condizione ottimale. Intanto, però, godiamoci questa vittoria e i primi tre punti: da lunedì la testa andrà alla trasferta di Pontedera.

Da segnalare anche il debutto del Football Video Support: quattro chiamate, tutte per presunti falli da espulsione, respinte dall’arbitro.

Infine, il pubblico: nonostante il periodo di ferie e un avversario non di grande richiamo, gli spettatori paganti sono stati 2.272, che sommati ai 1.828 abbonati hanno portato la presenza totale a 4.100 persone. Un dato che lascia ben sperare per il futuro.

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Marco Rosati
Marco Rosati
Prediligo chi pone e si fa domande ed ho terrore di chi ha solo certezze. Non riesco a saziare la mia curiosità. Mi ritengo un “giovane con esperienza” ma, quando ero adolescente, consideravo coloro che oggi sarebbero miei coetanei “vecchi matusalemme”. Ho fatto studi tecnici ma sono appassionato di storia e delle materie umanistiche in genere. Insomma sono un po’ (eufemismo?) complesso.
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