Arezzo2020 lancia un appello per riportare il trasporto ferroviario al centro del dibattito politico e promuovere una mobilità più sostenibile e inclusiva. “Mentre il dibattito sulla stazione AV Medioetruria monopolizza l’attenzione – dichiara Francesco Romizi, capogruppo consiliare – proponiamo una visione più ampia, che valorizzi la stazione di Arezzo e migliori i collegamenti ferroviari regionali e a lunga percorrenza.”
Insieme a Romizi, l’ingegnere ferroviario Roberto Barone, membro del direttivo di Arezzo2020, e Guido Pasquetti di Avs, cofondatore del comitato pendolari, sottolineano la necessità di scelte coraggiose: “Occorre puntare su un sistema ferroviario moderno, efficiente e accessibile, che restituisca ad Arezzo il ruolo strategico di nodo del trasporto pubblico. La rete attuale non risponde più alle esigenze del territorio.”
Un documento presentato dall’associazione fotografa una situazione critica: negli ultimi anni, i collegamenti ferroviari della città e della provincia sono stati progressivamente ridotti. I pochi treni Intercity e Frecciarossa che fermano ad Arezzo hanno orari insufficienti e fasce orarie scoperte. Anche i treni regionali soffrono di disagi, con tempi di percorrenza verso Firenze che superano spesso un’ora, frequenti ritardi e disservizi.
Le proposte di Arezzo2020 includono:
- Aumento delle fermate dei treni a lunga percorrenza, sia Intercity che Frecciarossa, per garantire collegamenti più rapidi verso nord e sud.
- Miglioramento del trasporto regionale, con treni veloci per Firenze e una programmazione che riduca i conflitti con l’alta velocità, garantendo puntualità e affidabilità.
- Riattivazione delle stazioni di Olmo e Rigutino-Frassineto, per favorire l’interscambio ferro-gomma e ridurre il traffico automobilistico.
“Questi interventi – spiegano i promotori – sono necessari non solo per rispondere alle esigenze attuali ma anche per investire in un futuro in linea con la transizione ecologica e la lotta ai cambiamenti climatici.”
Arezzo2020 chiama in causa il Comune, la Provincia, la Regione Toscana e le società ferroviarie Trenitalia, Rfi e Tft, auspicando un’alleanza tra politica, cittadini e operatori del settore per costruire una mobilità più sostenibile.
“La nostra battaglia – concludono – è per un trasporto ferroviario che metta al centro le persone, contribuendo a rendere Arezzo e il suo territorio più vivibili e connessi. Il cambiamento inizia ora, con scelte concrete e lungimiranti.”