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Coltiviamo la cultura: la Festa dell’Agricoltura nelle dimore storiche, terza edizione

Una domenica tra storia e agricoltura nelle dimore storiche italiane, per celebrare tradizione e innovazione

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Coltiviamo la cultura: la Festa dell’Agricoltura nelle dimore storiche, terza edizione

Una domenica tra storia e agricoltura nelle dimore storiche italiane, per celebrare tradizione e innovazione

Domenica 10 novembre, dalle 10 alle 17, torna la terza edizione di “Coltiviamo la Cultura: Festa dell’Agricoltura nelle Dimore Storiche”, un’iniziativa promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane. L’evento celebra la connessione tra due risorse fondamentali per l’Italia: la cultura e l’agricoltura, che non solo sono inscindibili dalla nostra identità, ma rappresentano anche il motore di sviluppo per il paese, in particolare per le aree interne.

La Festa dell’Agricoltura offre una straordinaria occasione per esplorare i molteplici aspetti di questo legame vitale, aprendo le porte di dimore storiche che accoglieranno il pubblico interessato a conoscere le possibili evoluzioni di questa sinergia.

L’iniziativa coinvolge ben 11 regioni italiane. In Toscana, il Castello di Contignano a Radicofani (SI) e il Castello di Montegonzi ad Arezzo ospiteranno produttori locali di vino, miele, pasta e cosmetici, nonché altre realtà agroalimentari. Il Comune di Cavriglia sarà presente a Montegonzi per presentare il nuovo campo da golf e i progetti di recupero storico del borgo di Castelnuovo dei Sabbioni.

Alessandro Calvi di Bergolo, Consigliere Nazionale A.D.S.I. e ideatore dell’iniziativa, sottolinea: “Le nostre dimore sono un patrimonio turistico di rara bellezza e un motore per l’economia circolare nei piccoli borghi. Oltre il 30% delle aziende vitivinicole italiane si trova in dimore storiche, e quest’anno abbiamo registrato un crescente interesse da parte dei Soci, grazie anche alla varietà dei prodotti e delle strutture coinvolte. Un sentito riconoscimento va agli sforzi dei proprietari che, attraverso questo evento, hanno ricreato il legame storico tra dimore e agricoltura, valorizzando le tradizioni rurali italiane”.

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