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giovedì, Aprile 3, 2025
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Perchè amare un gatto

Scopri perché i gatti sono molto più di semplici animali domestici: un legame magico, benefici per la salute e storie di celebrità che li amano. Adottare un micio significa arricchire la propria vita con affetto e mistero

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“Sin dagli albori della nostra civiltà, circa 9.000 anni fa, i gatti hanno intrecciato il loro destino con quello dell’uomo, regalando a chi ha scelto di accoglierli, una compagnia speciale, ricca di “magia” e mistero. Vivere con un gatto significa scoprire ogni giorno la bellezza di un legame fatto di piccoli gesti e di intese silenziose, in cui un semplice miagolio può spezzare il filo dei nostri pensieri più cupi e riportare serenità nel nostro cuore.

I gatti sono maestri nell’arte dell’equilibrio: sanno essere presenti senza essere invadenti, regalando quella vicinanza affettuosa che tanto desideriamo, senza mai rinunciare alla loro innata indipendenza. Con le loro vibrisse, sembrano percepire i nostri stati d’animo, offrendo un conforto che non ha bisogno di parole, ma che si esprime attraverso le fusa, un dolce “ronron”, un sussurro felino che ci ricorda quanto siamo amati e quanto è importante prenderci cura di noi stessi.

Nel corso dei secoli, i gatti sono stati associati a un mondo esoterico, capaci di osservare ciò che noi non possiamo vedere e di sentire movimenti impercettibili della terra e i mutevoli sentimenti della nostra anima. Questa loro “aura” di mistero ci attrae, ci affascina e ci rassicura, facendoci sentire al sicuro con la loro presenza.

E come non ricordare le famose parole di Leonardo Da Vinci, che affermò: “Il gatto è l’animale più perfetto al mondo!”? Un elogio che risuona ancora oggi, sottolineando la straordinaria armonia, grazia e peculiarità che caratterizzano ogni movimento felino. E se le parole di Leonardo Da Vinci non bastassero, ricordiamoci che una “leggenda metropolitana” narra che “Dio creò il gatto perché l’uomo potesse accarezzare la tigre”, un’immagine potente che racchiude tutto il fascino e la forza nascosta dei gatti, piccoli predatori dall’animo dolce e misterioso.

Ma oltre al fascino che questi felini domestici esercitano su di noi, ci sono anche tanti benefici tangibili che la loro compagnia ci offre: studi scientifici dimostrano che vivere con un “micio”può migliorare la nostra salute, riducendo il rischio di malattie cardiache e alleviando sintomi comuni come il mal di testa, il raffreddore e addirittura il mal di schiena. Accarezzare un gatto stimola il rilascio di endorfine, gli ormoni del benessere, che abbassano i livelli di “stress” e migliorano la qualità del nostro sonno.

Non è solo una questione di benessere fisico, ma anche di equilibrio emotivo. La presenza di questo magnifico felino nella nostra vita, ci insegna a rispettare gli spazi e i tempi dei nostri amici e congiunti e apprezzare il calore della vicinanza senza mai soffocare l’altro. È un amore fiero, fatto di rispetto e di libertà, che ci aiuta a vivere con maggiore serenità e consapevolezza.

Molti personaggi illustri hanno condiviso la loro vita con i gatti, trovando, in loro, una fonte di ispirazione e compagnia, alcuni esempi: *Ernest Hemingway*, noto per il suo amore per i gatti, ospitava decine di felini nella sua casa a Key West, una splendida cittadina nell’estremo sud della Florida, negli Stati Uniti, famosa per i suoi tramonti spettacolari e la vivace atmosfera artistica. Oggi, la casa di Ernest Hemingway è diventata un “santuario” per i discendenti dei suoi gatti, che continuano a vivere lì sotto la cura attenta di volontari della sua Fondazione.

*Alain Delon*, grande amante degli animali, ha creato diversi rifugi per gatti e cani abbandonati nelle sue proprietà in Francia, dimostrando un profondo impegno per il loro benessere. Delon ha sempre avuto una predilezione per i gatti, e le sue residenze sono state un vero e proprio rifugio per molti animali bisognosi fin dalla sua giovane età! Appena assurse alle luci della ribalta, era solito girare nelle stagioni meno calde con un cappotto verde molto ampio, dove gli capitò di dare conforto immediato ad animali randagi, e da qui nacque l’idea di creare rifugi con i suoi primi proventi. Lo fece poi per tutta la vita!

*Karl Lagerfeld* ha trasformato il suo gatto *Choupette* in un’icona di stile. Choupette viveva con Lagerfeld a Parigi, in un appartamento lussuoso, ed era trattata come una “regina”, con una cameriera personale e persino un account Instagram seguito da migliaia di fan. Choupette è diventata non solo un simbolo della vita opulenta che Lagerfeld conduceva, ma anche una vera e propria celebrità nel mondo della moda.

*Freddie Mercury* adorava i suoi gatti e li trattava con un amore incondizionato, riservando loro una cura e un’attenzione che si riserva ai propri cari. I suoi gatti erano una presenza costante nella sua vita, e Freddie parlava spesso di loro come se fossero parte integrante della sua famiglia.

*Elizabeth Taylor*, una delle più grandi dive di Hollywood, era un’appassionata amante dei gatti. La diva iconica trovava nei suoi gatti una compagnia insostituibile e spesso si faceva fotografare con loro, mostrando quanto fossero importanti nella sua vita quotidiana.

Anche altre celebrità come *Marlon Brando, che spesso veniva fotografato con i suoi amati gatti, **David Bowie, che trovava conforto nei suoi felini, e **Winston Churchill, che era noto per la sua passione per i gatti e spesso discuteva di affari di stato con il suo micio accanto, testimoniano quanto profondo possa essere il legame tra l’uomo e questi affascinanti animali. E non dimentichiamo **Cleopatra, la regina dell’antico Egitto, che venerava i gatti come creature sacre, come tutti gli antichi egizi del resto! **La Regina Vittoria* d’Inghilterra, che amava i gatti e contribuì a rendere popolare la loro presenza nelle case nobiliari.

E chissà quanti altri personaggi storici e celebrità hanno condiviso la loro vita con questi meravigliosi animali di cui non sono a conoscenza! In questo momento non mi sovvengono altri nomi, ma certamente esisteranno innumerevoli esempi di figure illustri che hanno scelto di circondarsi dell’affetto di un felino domestico.

Per quanto ci siano oltre 70 razze riconosciute di gatti, ciascuna con le proprie caratteristiche uniche e affascinanti, non dobbiamo dimenticare i tanti randagi che languono nei”gattili”, spesso invisibili, in attesa di una seconda possibilità. Questi “pelosetti”, che troppo spesso conoscono solo la tristezza della solitudine, hanno un disperato bisogno di amore e di una casa! Nonostante le cure amorevoli dei volontari, i gatti nei rifugi possono soffrire di malattie e malinconie, una condizione che solo l’affetto di una famiglia può alleviare. Accogliere uno di questi felini domestici è un gesto di grande generosità, un atto d’amore che non solo arricchisce la loro vita, ma anche la nostra.”

“Un gatto non è solo un compagno, ma una creatura avvolta in un’aura di sacralità che attraversa le epoche. Dall’antico Egitto, dove veniva venerato come simbolo divino, ai miti che lo legano ai profeti, il gatto è stato sempre considerato un custode di misteri e un portatore di pace. Accogliere un gatto significa aprire la porta a un essere che porta con sé un antico sapere, un legame che va oltre il semplice affetto. La sua presenza è un invito alla riflessione e alla contemplazione, un tocco di sacro che trasforma la casa in un luogo di tranquillità e profonda connessione spirituale.” * S.S.C. *

1 commento

  1. E tutto vero io avevo due gatte che me le portavo in giro col guinzaglio come un cane,le ho abituate fin da piccole ,perché non volevo separarmi nemmeno in vacanza in sono vissute 19 anni e mezzo ,le h amate come figli e purtroppo non ho più potuto tenere gatti ,perché mio marito era diventato allergico,,ma mi mancano tanto tanto……prendete un gatto randagio e datele affetto ,vi ricompenserà con il suo amore felino…..Adoro i gatti ,ma tutti gli animali…..

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Sabina Sabrina Crivellari
Sabina Sabrina Crivellari
Sabina Sabrina Crivellari, nata a Milano nel 1955, si trasferisce a Melzo nel 1990. Membro del “GAM” dal 1997, partecipa a mostre locali esplorando diverse tecniche artistiche: ritratti a matita, dipinti a olio, sculture in argilla e quadri in resina. Ha fondato una galleria d’arte e una scuola di cake design. Il quotidiano Il Giorno ha descritto via Napoli 37 come “la Montmartre di Melzo”. Attualmente, si dedica principalmente alla scrittura.
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