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Il viaggio nel tempo e l’incontro con i diavveli: tra passato e sogno
Il gossip di Cesare Fracassi
In un viaggio surreale tra passato e presente, un gruppo di giovani si ritrova catapultato in un'era primitiva, incontrando creature preistoriche e misteriosi diavoli. Tra sogni confusi e realtà distorta, dovranno affrontare sfide inaspettate per tornare a casa
Ugo: “se te mi dai noia, mentre manovro la presa coassiale del cascotrasfer dei ragazzi!!!…., hai visto!? Ora sono andati troppo indietro!!”
Aloe: “ch’è successo!?”
Ruth: “i du’ citti si sentivano isolati, dopo che tutti noi ci siamo sposati e volevano andare dal nonno avo, ma questo omo qui, chissà a che Ranka pensava, e ha dato una manata all’asse spazio temporale e ora dice che è colpa mia, e sti poveri ragazzi undo’ saranno viti!? ”
Ugo:” viti o non dadi un l’ho mica ammazzati, da qualche parte saranno iti!! “………..
Cerase: ” sono sparite le case, i lavori in Piazza Giotto non sono manco iniziati , e non ci sono manco palazzi, e le strade con le buche!!!…., ho paura!!??”Continua a leggere
Lyn: ” non fare il cittino, pensa di essere nell’isola dei famosi, quel vecchio programma dei tempi del nonno avo!! ”
In quel momento un essere a cavallo di un destriero bianco, seguita da un enorme elefante avanza in quella foresta che era tra l’Olmo e lo stadio, un freccia scagliata da quell’essere colpisce il piccolo zaino di Lyn,…. Lyn: ” oh stronzo, lo vedi mi hai rotto il flacone di profumo che mi ero portata dietro !!?”
L’essere, attratta da quel odore scende dal cavallo e si avvicina, con un randello in mano, alla piccola Lyn…, era una femmina in carne ed ossa, coperta solo da una pelle di capra selvatica, un seno scoperto e dei capelli ricci che gli scendevano fin sotto i fianchi…
Lyn:” oh, citta, sta calma e abbassa quel randello e siediti su sto masso che ti sistemo un po’!!”
Con gesti persuasivi, Lyn riesce a farsi capire, e tira fuori i suoi attrezzi del trucco, e si mette a lavorare sulla folta capigliatura di quella ancora diffidente creatura.
Era Uhli o Uhliana, la donna dell’Olmo di 50 mila anni fa.
Cerase: ” Lyn, mettigli il polsobignamitraduttore, così si capisce!!?”
Lyn: ” noi essere, Lyn io, lui Cerase, e tu!?”
Uhli: ” il mio vero nome è Uhliana, ma quelli che abitano nel comprensorio mi chiamano Uhli questo è Desmo il mio cavallo e lui Bono il mio mammut! ”
Cerase: ” maremma, oh che polsobignami traduttore è,!? senti come parla bene!! ”
Lyn:” e l’ultima edizione rielaborata!! ”
Dopo un po’ già la Uhli aveva assunto un aspetto piu gradevole i capelli erano cortissimi e le sopracciglia avevano un aspetto accattivante, l’opera di Lyn stava facendo effetto.
Uhli,” in quale caverna dormite voi!? ”
Cerase: ” caverna!?, noi si doveva andare dal nostro avo nonno, ma qui non avete strade, case, auto e neppure biciclette!!”
Uhli: ” vi ospito io ho un monolocale al Doccione, sotto la collina!” ( poggio di Santa Flora)
Lyn:” grazie!, ma chi sono nel comprensorio quelli che ti chiamano Uhli invece
che Uhliana? ”
Uhli: ” trogloditi come me, e ci stanno pure una setta di diavoli, che voi d’Arezzo moderna chiamate diavveli! ”
Cerase: ” ma come!?, i diavveli prima di Cristo!?”
Uhli: ” fanno i danni piu avanti nel tempo e poi tornano indietro per paura degli esorcisti, su, su ma ora andiamo in caverna che è l’imbrunire!! ”
Due pile di massi erano ad uso fornelli uniti da un impasto di sabbione ormai annerito e secco e in mezzo come un cratere per mettere i rami e alla base un foro dove mettere la paglia incendiata dal du pietre sbattute l’una contro l’altra da un attrezzo di legno.
I due ragazzi stanchi del viaggio a ritroso si addormentarono dopo un cena a base minestrone di farro selvatico e cudenne di porcellino di cinta del Monte, di cui si era fornita, Uhli, i tre mesi prima. Intanto che i ragazzi si addormentavano, Uhli faceva la guardia davanti alla grotta, poi visto che dormivano tranquilli, fece sdraiare Bono, l’elefante, davanti all’ingresso della grotta impedendo l’entrata agli estranei.
All’alba Uhli svegliò i due citti, li obbligò, con qualche reticenza di Cerase, a lavarsi con l’acqua gelida dells buca, davanti alla grotta, e disse a loro di seguirla che si sarebbero nascosti, presso il covo dei diavoli, per poter ascoltare il resoconto dei loro danni e malefatte negli anni a venire.
I DIAVVELI
Uhli, con i ragazzi, si diresse verso una grande quercia ottantenaria, il cui fusto era formato da tre fusti uniti sopra tre metri dal terreno, e in mezzo a due dei tre fusti vi era l’entrata di una cavità. 66 metri più in là nella forests vi era una via di fuga di quell’antro infernale. Uhli: ” entriamo, ma non toccate niemte,, ora non ci sono, sono andati in altri tempi!”
Lyn: ” questa scala sembra quella del povero Dracula, vero Cerase!? ”
Cerase: ” ma non era meglio restare in caverna a dormire e mi fidavo più di scendere da quel buco che s’è visto più in là!? Continua a leggere
Uhli: “no, quello è come un camino o un tubo lanciamissili!!”
Cerase: lanciamissili!!……, comre fai a sapere dei lanciamissili in questo tempo !???? ”
Uhli: ” me l’ha suggerito l’autore!! ”
Cerase: ” ah!!,…. credevo !? ”
I tre scesero fino ad un grande salone circolare, al centro vi era un focolare di carboni ardenti anch’esso circolare, e tutt’ intorno 66 scranni, imponenti., ed in alto, al centro una specie di imbuto rovesciato, per l’aspirazione a camino del fuoco o fumo dei carboni ardenti.
Cerase: ” ho paura, questo ambiente mi fa paura, e ora noi che facciamo!??”.
Uhli: ” mettiamoci dietro questo paravento, che serve ai disvoli per cambiarsi le ali usurate!”
Lyn: “cambiarsi le ali, allora volano pure!?”
Uhli: ” se no come fanno ad andare da un tempo e l’aktro?!…., zitti arruvano, nasconduamoci!!”
Tutti i 66 diavoli si misero a sedere, e in uno scranno più alto, c’era quello che tutti gli altri chiamavano Lucy, ed era poi quello che domandava agli altri dei loro misfatti.
Diavolo 1,” oh Lucy, oggi ho fatto eruttare il Vesuvio e ho ammazzato un fottio di persona tra Ercolano e Pompei!”
Lucy: ” bene bravo ti do 7!”
Lyn: pensiero” questo Lucy pretende troppo, io gli avrei dato 9!”
Diavolo2:” io ho fstto arrivare un terremoto tra Umbria, Lazio e Abruzzo e ho distrutto interi paesi con molte vittime!! ”
Lucy: ” bene , 6 per come hai fatto, eri da 7, ma compito era facilitato !! “.
Diavolo 3 – 4: ” bka, bka, ”
Diavolo 4-5: ” ” io ad uno che era entrato al gabinetto per una dissenteria, gli ho nascosto la carta!!”
Lucy: ” e allora!?, cosa e successo?? ”
Diavolo 4-5: ” nessuno gli darà una mano!!”
Cerase: ” ah! , ab! , ah! , ah!”
Lucy: ” c’è qualche cristianuccio, qualcuno ha riso!?
Diavolo 4-2: ” eccolo è un citto, l’ho preso, l’ho preso, maremma come s’ allunga!!?, ma gli dò una spruzzata da ruggine che lo blocca!! ”
Lucy: ” quando l’è fermo, portamelo qui!!”
Lucy: ” chi sei e chi ti ci ha portato qui!?”
Cerase: “so con la mi sorella e Uhli,……, ma che fai Uhliana, mi hai svegliato!??”
Uhli: ” certo è due ore che sognavi di brutto!!, ora riladsati che domattina vi porto nella zona dei diavoli!!”
Cerase: ” andateci voi due, che io rimango qui a fare i grafiti!!
IL VERO INCONTRO CON I DIAVVELI
Convinto a forza Cerase di seguire Uhli e Lyn verso il posto dei diavoli, anche se si sentiva un braccio più lungo dell’altro…
Dopo un ventiquattresimo di giorno arrivarono dove è ora la sede del Pd, in Piazza Sant’Agostino, e appollaiati ad un albero e sdraiati in terra, trovarono alcuni diavoli uno di loro, come nel sogno di Cerase, era proprio Lucifero o Lucky e non Lucy aveva due ali scure gessate e portava un cappello a larghe falde per coprirsi le corna.
Uhli: ” oh diavoli, siete sempre a bighellonare non cacciate, non fate un bel niente tutto il giorno, andate a lavorare!!” Continua a leggere
Lucky: ” lavorare, gli uomini trogloditi, son pochi e dei 66 che siamo bastano due o tre cbe lavorino , e noialtri ce se riposa o se contesta il Creatore! ”
Cerase: ” io lo saoevo che eran 66!!”
Lyn: ” contestate il Creatore !?? ”
Lucky: ” certo, non ha fatto le strade, non ha tappato le buche e fatto le fognature, e basta che piova, è tutta ‘na pozzanghera, poi a tutti e pure a noi, ci deve portare la selvaggina”,
Uhli: ” siete dei vagabondi lui, non è Conte o Barone, ha da fare a completare il mondo intero, e con tutte queste sfere cbe gli ruzzalono di qua e di là, aiutatelo e non contestate!!? ”
Lucky: ” manco per sogno!, aspettiamo di prendere il comando noi, faremo strade a sei corsie, vitelli interi per cibarie, casse di espansione e puliremo gli argini dei fiumi!!, e farsmo piovere quando e cone ce n’è bisogno!!
Uhli: ” andiamocene, a trovare il Mencbili, a prendere un trancio di pizza, che tanto questi qui vivon senza far nulla!! .
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale.
Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.
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