PRIMA DI MORIRE DIVENTEREMO SCIENZIATI!?
Socrate diceva che l’uomo saggio è colui che sa di non sapere, la cui conoscenza di quanto sopra è innata, in cosiderazione di ciò , saremo non saggi fino alla morte,…. almeno si vede tutto con un po’ più di allegria e meno tristezza.
Quindi anche i filosofi in antichità avevano un concetto di indeterminatezza discontinua sulla vita reale, cioè i fatti e i nostri comportamenti non possono essere misurati, non hanno mai un uguale itinere.Continua a leggere
Questo è un concetto quantistico, mi spiego, il padre, di questa branchia di fisica o meccanica quantistica, è stato Max Planck, ( 1858 – 1947), qualsiasi onda elettromagnetica può essere assobita da una cavità e da questa non uscirne più, che tale cavità o corpo nero, che assorbe completamente questa energia, ( la ciambella del reattore toroidale che tiene in sospensione il plasma tramite spire di elettromagneti tutt’intorno).
Divago, con l’istituto Max Planck ai tempi del Covid, mi sono trovato in accordo con le funzioni importanti che potevano avere sostanza naturali atte limitare gli effetti ossidanti della pandemia, e coadiuvare il cortisone e l’uso della stessa azitromicina, cioè l’artemisinina, ricavata” dall’artemisia annua “.
Le teorie di Max Planck non ebbero gran clamore se non dopo il pricipio del 1927 di Heisenberg” principio di indeterminatezza “nella misurazione di posizione e quantità di movimento di particelle sub atomiche, e il vero riconoscimento si ebbe con Eistein, con l’inizio della nuova fisica, la discontinuità nelle interazione delle particelle ponendo come quanto minimo = quanto d’azione.
Ma ritornando nel contesto del titolo, senza dimenticare che Planck fu un interventista convinto per la seconda guerra mondiale, lui diceva che per raggiungere il reale metafisico, la via è la vita pratica, l’uomo con la sua morale che è innata in ogni uomo come un dono datoci da Dio per il seme della conoscenza, l’inizio della vita, e la scienza si raggiunge solo alla fine di questa!
Conclusione: si muore meglio da saggi o da scemi!?? Boh!?? Sono all’inizio!!!
LA TERRA E IL NULLA DI ANASSIMANDRO
La città di Mileto, in Asia minore, alla foce del fiume Meandro, ( quella penisola in terra europea, che è divisa dallo stretto dei Dardanelli e del Bosforo dalla Turchia mediorentale), abitata già in epoca preistorica, distrutta poi da Dario, imperatore persiano, dopo la ribellione contro il dominio della Persia, dette natale ad Anassimandro proprio di Mileto.Continua a leggere
Vi domanderete chi era costui; ebbene non aveva niente da fare e scrutando il cielo e le stelle e facendo dei ragionamenti riuscì a darci un concetto primordiale di fisica quantistica, ( quella fisica che studia le interazioni tra atomi in un microcosmo) ” la terra è in sospensione nel nulla”.
La sospensione è determinata da forze magnetiche interattive, siamo come in un reattore macrocosmico, in cui la terra è una particella che si muove nel nulla intorno al suo atomo di “elio”, e che il tutto si muove verso una coesione di atomi, una fusione, creando una super nova e lasciando, il nulla della massa scomparsa durante la fusione, il buco nero….., artonno a dormire!!