Arezzo, tutte le notizie di oggi: 25 Marzo

Il sindaco Alessandro Ghinelli annuncia colloquio con il prefetto e segnala gruppo su Telegram

Alessandro Ghinelli nella quotidiana diretta Facebook oltre a elencare i numeri dei nuovi contagiati da Covid-19, ha fatto anche il consueto bilancio dei controlli svolti oggi dalla polizia Municipale, supportata dal drone, ha fermato 70 soggetti, e ha disposto tre denunce.
In collegamento anche il presidente della provincia e sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini, che segnala, come  in provincia ci siano situazioni più critiche rispetto ad altre, vedi Badia Tedalda con 600 abitanti, 28 positivi e due deceduti.
C’è stata una mobilitazione per dare aiuto da molti comuni vicini compreso quello di Montevarchi, offrendo donazioni di dispositivi di sicurezza.
In questo momento la provincia deve essere considerata un territorio unico.
Il sindaco Alessandro Ghinelli ha poi indicato, Telegram  dove è nato il gruppo: Info Supermercati Arezzo e dintorni per segnalazioni sui supermercati: code, disponibilità alimenti.
All’indirizzo:https://t.me/infosupermercati
Domani ha poi aggiunto vedrò di parlare con il prefetto per chiarire il Dpcm sulle lavanderie, e la situazione della cancelleria che non è possibile acquistare, per i ragazzi costretti a casa è un problema.
Coronavirus, 17 i nuovi casi certificati dalla Asl alla mezzanotte di ieri

Ad Arezzo sei casi, i soggetti vanno dai 17 ai 53 anni, salgono così a 35 i casi in città.
Due i casi segnalati in Casentino e due in Valtiberina.
In Valdarno 7 casi, con 3 ricoverati nel reparto di malattie infettive ad Arezzo.
Ilbilancio dei contagiati ufficializzati dalla Asl sale a 214.
Intando nella giornata di oggi i sindaci dei comuni segnalano altri tre casi, due a Cortona e uno a Monte San Savino.
Il report dettagliato:

 Arezzo
– Donna di 39 anni al domicilio
-Donna di 39 anni al domicilio
-Donna di 53 anni a domicilio
-Donna di 75 anni a domicilio
-Donna di 47 anni a domicilio
-Uomo di 17 anni a domicilio
Casentino
– Donna di 36 a domicilio
-Donna di 76 anni a domicilio
Valtiberina
– Donna di 60 anni a domicilio
-Uomo di 83 anni a domicilio
Valdarno
– Donna di 60 anni in malattie infettive
-Uomo di 61 anni a domicilio
– Donna di 64 anni a domicilio
– Donna di 83 anni a domicilio
– Uomo di 71 anni a domicilio
– Donna di 80 anni in malattie infettive
– Donna di 91 anni in malattie infettive
Covid-19: primo caso a Monte San Savino

Così il sindaco Margherita Scarpellini sulla pagina Facebook del comune:
E’ appena stato trasmesso dall’ufficio comunicazione della AUSL Toscana SudEst il prospetto dei nuivi casi positivi da Covid-19, in cui vengono indicati i comuni di residenza, l’età e il sesso dei soggetti positivi.
In tale prospetto risulta 1 caso di sesso femminile di 75 anni a Monte San Savino.
Preciso che da contatti telefonici intercorsi con i medici di riferimento per la nostra Zona Aretina, la persona è residente nel nostro Comune ma da tempo domiciliata in altro comune della Provincia di Arezzo.
Pertanto invito la popolazione a non allarmarsi e a creare caccia all’untore.
Mantenete la calma e rispettate le regole!
Anzi colgo l’occasione per esprimere a nome della nostra comunità i più sentiti e sinceri auguri di pronta guarigione a questa nostŕa concittadina.
Vi assicuro che qualunque notizia venga in mio possesso ne sarete tempestivamente messi a conoscenza.
Al prossimo comunicato
Margherita Scarpellini sindaco
Il virus anche tra gli operatori sanitari del San Donato

Il 118, che ha registrato nei giorni scorsi la malattia del direttore Massimo Mandò vede altrii otto tamponi positivi, tra dirigenti e infermieri.
Il servizio è comunque in piena efficienza.
Uno dei medici di chirurgia è risultato positivo e sono stati eseguiti i tamponi sui colleghi e il personale sanitario del reparto, che al 90% risultano negativi.
Il medico, è ricoverato nel reparto malattie infettive, sono dieci giorni che è assente dal lavoro e la situazione è sotto controllo.
Test sierologici, la Sud Est ha iniziato oggi, oltre 1000 tamponi per il personale

Tamponi per tutti gli operatori sanitari in sorveglianza attiva, seppur asintomatici e con tampone negativo.
Si tratta del test sierologico (sul sangue) previsto dalla Regione per tutti gli operatori sanitari della Toscana.
Le prime strutture interessate saranno gli ospedali Covid della Sud Est (Arezzo e Grosseto), l’Ospedale di Montevarchi ed altri reparti di altri nosocomi.
Una parte dei test sarà utilizzata per gli operatori sanitari in sorveglianza per contatto; una parte per quelli dei reparti ad alto rischio (Malattie Infettive e Terapia Intensiva); una parte per gli operatori del 118; una per i medici di Medicina Generale, i pediatri e i medici della Continuità assistenziale (ex guardia medica).
Infine, per gli operatori che rientrano al lavoro dopo un periodo di malattia per sindromi similinfluenzali non diagnosticate.
Inoltre, alcuni test saranno riservati, in associazione al tampone, ai pazienti che arrivano nei Pronto Soccorso, per evitargli una lunga permanenza in queste aree.
L’ultima indicazione è per i pazienti che vengono ricoverati per interventi chirurgici elettivi, ai quali viene effettuato il test preliminarmente.
Questa importante azione si accompagna ad altri protocolli che hanno l’obiettivo di tutelare gli operatori sanitari nelle strutture della Sud Est, come spiegato da Riccardo Bassi, coordinatore dei medici competenti dell’Azienda.
Bassi sottolinea che la riorganizzazione tra ospedali Covid e ospedali No Covid rappresenta già una prima efficace misura per affrontare l’emergenza in modo sicuro.
Tutto il personale è stato adeguatamente formato sull’utilizzo dei dispositivi di protezione personale.
Al verificarsi di un contatto con caso di Covid-19, l’operatore deve immediatamente segnalarlo al proprio coordinatore, il quale raccoglierà tutte le informazioni utili alla ricostruzione dei contatti.
Queste saranno trasmesse al medico competente dalla Direzione di presidio o della Zona Distretto.
In base alle informazioni ricevute, il medico competente attribuisce il livello di rischio.
Se l’operatore è asintomatico e classificato a rischio basso (quello comune a tutto il territorio nazionale), è tenuto all’autosorveglianza e ad utilizzare la mascherina chirurgica durante tutta l’attività lavorativa per i successivi 14 giorni.
Gli operatori asintomatici, identificati come contatti a medio e alto rischio, oltre all’utilizzo di mascherine, devono seguire i protocolli previsti per la sorveglianza attiva.
Saranno quindi sottoposti a 3 tamponi a distanza di 7 giorni l’uno dall’altro.
Inoltre devono inviare ogni giorno, per 14 giorni, una mail al medico competente sul loro stato di salute e la temperatura corporea.
Nel caso in cui si manifesti una sintomatologia sospetta, scatta l’iter per la quarantena domiciliare e tutta la profilassi prevista a domicilio, oltre alla sorveglianza attiva del Servizio di Igiene Pubblica.
Covid-19, due nuovi positivi a Cortona

Il sindaco Luciano Meoni conferma
altri due casi diventano così 9.
Sei soggetti sono domiciliati e tre in ospedale, due dei quali in netto miglioramento.
I due nuovi casi, erano persone già poste in quarantena.
Furgone finisce contro un palo della luce, 4 feriti

Un furgone, con a bordo quattro dipendenti di una ditta di elettronica diretti verso l’autostrada, per raggiungere Bologna, sulla rotonda dell’Olmo si è schiantato contro un palo della luce dopo essere finito fuori dalla carreggiata.
La causa dell’incidente sembrebbe sia stata una distrazione del conducente, uno dei feriti è stato trasferito all’ospedale di Siena.
Sul posto sono intervenute quattro ambulanze e una squadra dei vigili del fuoco.
Coronavirus: è morto uno degli anziani della casa di riposo di Bucine: aveva 92 anni

La conferma dal sindaco di Bucine Nicola Benini:
Con infinito dispiacere devo comunicare che il primo degente del nucleo cognitivo-comportamentale trovato positivo questa notte è venuto a mancare.
Un abbraccio ai parenti e agli operatori che lo hanno accudito con affetto fino all’ultimo istante.
Ieri pomeriggio la Asl ha iniziato ad effettuare il tampone a tutti gli altri operatori della struttura e ai degenti degli altri reparti.
Da ieri personale medico della Asl visiterà giornalmente i degenti della struttura e personale della cooperativa provvederà ad informare i parenti delle condizioni dei propri cari.
Voglio ringraziare tutti gli operatori che in condizioni difficilissime continuano ad accudire con amore e competenza i nostri anziani.
La loro forza è la nostra forza, gli voglio comunicare il sostegno di tutti i parenti e di tutta la comunità di Bucine. Grazie di cuore !!!
Spacciatore a domicilio, la polizia arresta italiano in zona San Marco

In questo periodo emergenziale e di forti restrizioni alla libertà di circolazione anche le abitudini criminali cambiano, riscontrando, soprattutto nei reati inerenti lo spaccio stupefacenti, l’utilizzo dell’abitazione come luogo di scambio.
Così è stato accertato nel pomeriggio di lunedì, quando gli uomini della Squadra Mobile, impiegati nel pattugliamento cittadino, hanno riscontrato un anomalo andirivieni in un’abitazione in zona San Marco, in uso a G.M. italiano di 52 anni pregiudicato per reati specifici in materia di stupefacenti.
L’immediato blitz e perquisizione all’interno della casa hanno permesso di rinvenire infatti nr. 2 involucri di cocaina per un peso di circa 12 grammi, un bilancino di precisione con altro materiale utile al confezionamento delle dosi.
Per l’uomo è scattato pertanto l’arresto, ed il sequestro di quanto rinvenuto.
682 gli aretini denunciati perchè fuori senza motivo, ora arrivano super multe

Fino alla mezzanotte scorsa, sono stati 682 gli aretini trovati in giro senza comprovati motivi di lavoro, salute o necessità.
Le persone incappate nei controlli sono state 12.647.
Oltre ai denunciati per il “650”, ci sono quelli deferiti per false dichiarazioni che sono 20.
Ora c’è l’inasprimento delle sanzioni tra 400 e 3.000 euro, che si possono oblare pagando il doppio del minimo, 800 euro.
Ma c’è l’aumento di un terzo, anziché la confisca, se la persona è al volante di un veicolo: quindi si arriva a 1.040 euro.

Risveglio con la neve.  Disagi in autostrada per un mezzo pesante

Una spolverata in città ed una coltre bianca in provincia, la neve come da previsioni è caduta anche a quote basse.
Qualche inconveniente in A1, lungo la corsia sud tra i caselli del Valdarno e Arezzo, per un mezzo pesante finito di traverso lungo la carreggiata, intorno alle 4, in meno di un’ora il problema viene risolto.
Una decina gli interventi dei vigili del fuoco di Arezzo in tutta la provincia per rimuovere rami e piante pericolanti.
Coronavirus, primo caso a Civitella

L’annuncio è stato fatto ieri dal sindaco di Civitella Ginetta Menchetti.
“trattasi di un paziente asintomatico, è a domicilio, la Asl ha già ricostruito la fonte e tutte le relazioni degli ultimi 14 giorni. Vi prego di non cominciare la caccia all’untore e di rispettare le regole.

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