Rimettere la persona al centro del sistema sanitario, promuovere una sanità più pro-attiva e superare le criticità organizzative. Sono questi i temi al cuore del convegno “L’umanizzazione delle cure nella sanità contemporanea”, in programma venerdì 23 gennaio alle ore 14.30 alla Borsa Merci in piazza Risorgimento.
L’iniziativa è promossa dal Coordinamento Unitario Pensionati del Lavoro Autonomo (Cupla) di Arezzo, attualmente guidato da Anpa Pensionati Confagricoltura, con presidente Angiolino Mancini. L’obiettivo dell’incontro è favorire un confronto diretto tra istituzioni, professionisti della sanità e cittadini sul valore dell’umanizzazione delle cure, ispirandosi ai principi contenuti nella Carta di Udine, che pone la persona come fulcro del sistema sanitario.
«Vogliamo creare un momento di dialogo – spiega Mancini – tra chi governa la sanità, chi vi opera e chi ne usufruisce. Solo partendo dalla centralità della persona è possibile progettare servizi sanitari e sociali realmente sostenibili, soprattutto in risposta ai bisogni della terza età. Per questo abbiamo voluto portare ad Arezzo alcuni tra i massimi esperti a livello nazionale».
Il programma del convegno prevede interventi di alto profilo scientifico e professionale. Massimo Massetti, direttore del Dipartimento di Scienze cardiovascolari e Cardiochirurgia del Policlinico Gemelli, parlerà di “Cambiare la cura per ri-umanizzare la medicina”. Seguiranno Alessandro Giustini, con un intervento su “Cronicità e vita autonoma”, e Antonio Pulerà, che affronterà il tema “Dal paziente alla persona: cosa stiamo perdendo nella sanità moderna”.
I saluti istituzionali saranno affidati alla vicesindaca di Arezzo, Lucia Tanti. L’introduzione dei lavori sarà curata da Angiolino Mancini, mentre la moderazione dell’incontro sarà affidata al giornalista Luigi Alberti. L’accoglienza dei partecipanti vedrà inoltre il coinvolgimento degli studenti dell’Istituto Vegni delle Capezzine di Cortona.
Un appuntamento che si propone come occasione di riflessione e approfondimento su una sanità sempre più attenta alla dignità, ai bisogni e alla qualità della vita delle persone.


