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Mete improbabili: Le luci di Natale

Un viaggio immobile verso ciò che illumina l’inverno e rimette in ordine i pensieri

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Mete improbabili: Le luci di Natale

Un viaggio immobile verso ciò che illumina l’inverno e rimette in ordine i pensieri

La tua Agenzia di Viaggi di fiducia ti propone una nuova, esclusiva destinazione, una meta imperdibile, senza bagagli né coincidenze: Le luci di Natale. Parti insieme a noi verso ciò che più brilla all’uscita di scena del sole mentre il buio dà un morso al pomeriggio con un certo appetito!

Le Luci di Natale non sono un semplice addobbo: sono un dispositivo psicologico di sopravvivenza stagionale. Nei mesi più bui il tuo umore tende a contrarsi, la tua mente accumula pensieri come sciarpe mal piegate. La luce, invece, espande. Orienta, rassicura, segnala che qualcuno o qualcosa – anche solo una lampadina – sta pensando a te.

Il percorso prevede una sosta tra le luci dell’albero di Natale, cuore pulsante e fantasmagorico della destinazione. Qui il tempo rallenta visibilmente mentre la ditta di distribuzione energetica ti fa l’occhiolino. Inseguirai le luci mentre si rincorrono tra i rami con una precisione infantile e sapiente, creando un microclima emotivo ideale: sicurezza, memoria, aspettativa. Dal punto di vista psicologico, l’albero illuminato funziona come un rifugio visivo: una forma riconoscibile, verticale, stabile, che comunica continuità e presenza. Ci hai mai pensato? È come dirti: “Va tutto abbastanza bene: puoi fermarti un attimo”. Proseguirai affascinandoti con le luci delle porte, delle finestre, dei balconi, dei tetti e dei comignoli.

Il pacchetto colori è accuratamente selezionato: il bianco caldo abbassa la tensione e invita a respirare; il giallo dorato stimola fiducia e buonumore; il rosso morbido scalda senza agitare; il verde riflesso (bonus dell’albero) favorisce equilibrio e senso di appartenenza; il blu serale è perfetto se hai pensieri troppo accesi. Con un piccolo contributo economico ogni tonalità agirà inoltre con discrezione, massaggiandoti lo sguardo, stimolando sinapsi amorevoli.

Durante il soggiorno non stupirti se noterai l’incremento di sintomi piacevoli: incremento dell’empatia, rallentamento del passo, aumento della tolleranza verso gli altri, improvviso desiderio di silenzio condiviso. Se ne fai richiesta è prevista una sosta di qualche minuto sotto l’albero, senza un motivo preciso.

Ti consigliamo la nostra improbabile metà natalizia soprattutto se pensi di essere troppo occupato per fermarti anche perché, conviene ricordarlo, se non stacchi la spina le Luci di Natale restano accese anche quando non le guardi.

 

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Gianni Micheli
Gianni Michelihttp://www.giannimicheli.it
Gianni Micheli Giornalista, scrittore, regista, attore, musicista e collezionista di storie. Sulla carta, sul web, in teatro e a scuola, ha una particolare predilezione per la scrittura creativa, la drammaturgia dedicata all’infanzia, la multiculturalità e per il teatro civile. Dal 2012 è uno degli autori della Staffetta di Scrittura Creativa organizzata da BiMed (Biennale della Scienze e delle Arti del Mediterraneo). Nel 2020 è uscito Testone il piccione, Vertigo Edizioni. Nel 2021 con Lezioni d’amore e di chitarra, Edizioni Helicon. Ha collaborato, tra gli altri, con Stefano Massini, Ottavia Piccolo, Amanda Sandrelli, Dario Brunori, Margherita Vicario, Moni Ovadia, Marisa Fabbri. È apparso sulla Rai e La7. Parte dello staff di Officine della Cultura è responsabile dell’ufficio stampa di alcuni importanti festival nazionali. È tra i fondatori dell’Orchestra Multietnica di Arezzo. www.giannimicheli.it - www.giannimicheli.eu

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