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Castiglion Fiorentino, piazzetta del Gesù: dai monumenti alle transenne, benvenuti nella “zona rossa”

Tutto ciò che leggerete nasce dal comunicato del Gruppo Consiliare RINASCIMENTO CASTIGLIONESE… e già si capisce che non è roba da zuccherini!

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Castiglion Fiorentino, piazzetta del Gesù: dai monumenti alle transenne, benvenuti nella “zona rossa”

Tutto ciò che leggerete nasce dal comunicato del Gruppo Consiliare RINASCIMENTO CASTIGLIONESE… e già si capisce che non è roba da zuccherini!

Ah, la piazzetta del Gesù! Un tempo angolo storico, davanti all’omonima chiesa, oggi teatro di urla, bevute, vandalismi e degrado sotto i portici… un vero Afterhours a cielo aperto, con DJ improvvisati e bicchieri volanti.

E l’amministrazione comunale? Ha trovato la soluzione geniale: non individuare i colpevoli, non garantire controlli, ma chiudere la piazza a tutti. Sì, avete capito bene: una transenna degna del muro di Berlino, che trasforma il patrimonio storico in una “zona rossa” vietata perfino ai turisti.

Risultato paradossale:

  • Un turista che vuole ammirare una delle chiese più belle del Paese rischia 150 € di multa;
  • Un cittadino che desidera affacciarsi al belvedere Naldi rischia 150 € di multa;
  • Chi vuole leggere la lapide che ricorda il passaggio dei polacchi a Castiglione rischia 150 € di multa.Il cartello? Un mix di richiami normativi buttati lì a caso, copia-incolla selvaggio, senza alcuna chiarezza o riferimento all’ordinanza. Tradotto: nessuno capisce niente, ma tutti rischiano di pagare.E i ragazzi? Si sposteranno altrove. I cittadini e i turisti? Penalizzati. E i problemi veri? Restano lì, perché vietare, transennare e chiudere non li risolve, anzi li sposta di qualche centinaio di metri. La Soprintendenza? Silenzio tombale.

    Morale della favola: monumento inaccessibile, piazza chiusa, panorama interdetto.
    I problemi restano, ma almeno possiamo dire che Castiglioni ha la sua zona rossa. Complimenti all’amministrazione, che ha dimostrato come si possa risolvere tutto con un metro di transenna e un cartello incomprensibile.

Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.

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