HomeBlog & contributiQuando il calcio incontra il manicomio: ricordi di un torneo speciale

Quando il calcio incontra il manicomio: ricordi di un torneo speciale

Il gossip di Cesare Fracassi
Ricordi di una partita indimenticabile e di esperienze sorprendenti

-

Quando il calcio incontra il manicomio: ricordi di un torneo speciale

Il gossip di Cesare Fracassi
Ricordi di una partita indimenticabile e di esperienze sorprendenti

Le squadre partecipanti erano quattro: dipendenti del Comune, dell’Ospedale, Ferrovieri e un gruppo chiamato “La Canaglia”. Il nostro centravanti, in appena tre partite, segnò 18 gol. Potete immaginare i risultati!

Io, di solito, entravo in campo a partita ormai decisa. Tuttavia, nell’ultima sfida contro i Ferrovieri, imbattuti come noi, il “Cata” mi fece entrare già nel primo tempo: avevamo subito due reti. Cambiai le sorti del match con pressing, velocità e contrasti quasi al limite del regolamento durante le loro azioni difensive. Riuscimmo a chiudere con un trionfale 8-2 a nostro favore.

Non ricordo tanto il successo quanto l’ambiente. Conoscevo già il “padiglioncino” del dottor Marzi, dove era stata ricoverata una zia di mia moglie, ma a causa delle docce della lavanderia non funzionanti, fummo costretti a utilizzare quelle di un altro padiglione. Lì vedemmo letti di contenimento e l’attrezzatura per l’elettroshock (TEC, terapia elettroconvulsivante). Per molti fu uno spettacolo sconvolgente.

Non per me. Durante il corso di Criminologia all’Università di Perugia, avevo visitato il manicomio della città e stretto amicizia con “Campari”, un uomo di circa quarant’anni, unico sopravvissuto della sua famiglia dopo un bombardamento. Durante le lezioni, faceva da mia “guardia del corpo”. Questi ricordi riaffiorano pensando che, nel 1978, la legge Basaglia abolì questi trattamenti, segnando la fine di un’epoca di grande sofferenza.

Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.

Punture scelte

Arezzo torna a scuola, ma in mille non ci sono più: 41.340 studenti e la campanella suona sempre più vuota

Prima campanella per 41.340 studenti della provincia di Arezzo, circa mille in meno rispetto allo scorso anno. Dietro zaini, foto di rito e auguri istituzionali resta un dato che pesa: le aule si riempiono sempre meno.
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

I più letti della settimana

Dello stesso autore

L’Ortica punge gratis, ma mantenerla costa

Se questo articolo ti è piaciuto, irritato o almeno evitato cinque minuti di Facebook, puoi offrirci un caffè. Anche 3 euro aiutano L’Ortica a restare libera, indipendente e fastidiosa.

Offri un caffè all’Ortica ☕