L’Arezzo torna a mani vuote dalla trasferta di Carpi, dopo una prestazione che, soprattutto nel secondo tempo, è apparsa nettamente al di sotto del livello mostrato nelle recenti gare.
La partita inizia con un primo tempo combattuto e interessante, anche se non spettacolare. Al 10′, il Carpi passa in vantaggio grazie a Puletto, che si accentra e calcia da fuori area, superando Trombini. La reazione dell’Arezzo non tarda: al 15′ Mawuli pareggia, finalizzando con un preciso destro un’azione avviata da Renzi, che difende palla e serve un assist perfetto.
Il pareggio rinvigorisce gli uomini di Troise, che da quel momento aumentano l’intensità, cercando di ribaltare il risultato come accaduto nella recente vittoria contro la SPAL. L’occasione per passare in vantaggio arriva al 45′, quando Gucci viene atterrato in area e l’arbitro assegna un rigore. Sorprendendo molti, sul dischetto si presenta Gaddini, anziché Pattarello, già autore di due penalty nelle partite precedenti. Gaddini calcia alla destra di Sorzi, che intuisce ma non ci arriva: il pallone colpisce il palo e finisce sui piedi di Lazzarini, il cui tentativo viene neutralizzato dal portiere.
Nel secondo tempo, Troise inserisce Tavernelli al posto di Gaddini. Al 7′, Renzi sfiora il gol, ma Sorzi devia in angolo. A differenza della prima frazione, è il Carpi a cogliere l’occasione al 60′, quando Puletto calcia, Trombini respinge e Gerbi insacca, segnando il definitivo 2-1.
I tre cambi simultanei di Troise non bastano a rivitalizzare un Arezzo che, dopo il rigore fallito e il secondo gol subito, appare frastornato e incapace di rendersi pericoloso. È invece il Carpi a sfiorare la terza rete, prima con un colpo di testa di Tcheuna e poi con Sereni, che colpisce il palo.
L’Arezzo esce sconfitto dopo una gara influenzata dal rigore fallito sul finire del primo tempo e da una prestazione complessivamente al di sotto delle aspettative.