Il CARRO BLINDATO DI PIER SACCONE
Per un breve periodo, il nostro comune, ebbe una sua moneta “il grosso” coniato in argento, poco più di 2 grammi, del valore di due soldi, molti ora lo portano al dito, per opera della famiglia dei giostratori Veneri, ma forse alcuni non sanno che il popolo lo chiamava “agontone”.valore due soldi, ben poco, ma sempre più che niente.
Con cinque grossi si poteva cenare e dormire in una locanda di media categoria e pure permettersi una “coperta”.Continua a leggere
Guglielmo degli Ubertini seguiva le opere dell’imperatore Federico II, già a Lucca nel 1190 avevano coniato il grosso d’oro 24 kt.
Ma mi viene ora in mente la storia delle monete: se si parte dal semplice baratto dei saggi primitivi, le prime monete raffiguravano denti di bestie, pesci fin tanto che arriviamo, in Italia, al 6° secolo a. C. Gli etruschi con il gorgone, di origine e influenza greca, iniziano a commerciare fra di loro, ma ben presto Roma, con la sua sete di espansione e di potere, impose i sesterzi.
Il gioco è semplice, se il conio viene effettuato nella città dominante, questa oltre che con la potenza militare impone il suo dominio e controllo anche su quella economica del commercio.
Non per essere sovranisti, ma questo succede ora ed è sempre successo, vedi in tempi recenti il dollaro…, e ora le carte di credito, e tutte le monete virtuali, tutto per convogliare consumi commerci e controllare il singolo in ogni sua possibilità di contrasto o di concorrenza. (a questo si arrivava con la mia 3f card , ormai utilizzata a livello globale con vari nomi e società)
Dopo la decadenza dell’impero romano, si ritornò ad un baratto semplice e leale, ma nell’ VIII secolo Carlo Magno, con la sua riforma monetaria e per rifondare un impero, conio’ li stateri, con il multipli e i sottomultipli, in quanto prima c’era la lira, cioè la libbra, il peso della moneta ( 450 grammi circa), cosa che non poteva permettere commerci e controlli.
Ma veniamo ai tempi” loro” il grosso durò fino alla sconfitta di Campaldino 1298, poi si imposero sempre per le transazioni monete in oro, o argento, o bronzo.
Pier Saccone, dopo che fu nominato Vicario di Castiglion D’Arezzo, dal fratello Guido, Vescovo di Arezzo, e dopo gli anni di battaglie, di conquiste di paesi e cittadine per il dominio della città aretina, si mise a fare prestiti e banca, aveva escogitato un metodo, nuovo si faceva dare un ipoteca sul prestito globale a valre su immobili che poteva rivalere su eventuali rate o pagamenti rateali, oltre tutto per ogni cliente teneva una contabilità, con indicate le varie scadenze, “il conto corrente a rientro”, un genio di amministrazione e contabilità per quei tempi.
Presto’ soldi a famiglie di Pisa, Lucca, Volterra e pure a quei guelfi senesi, tanto che a nobili di Ampugnano dovendo prestare un carro pieno di monete lo fece rivestire in ferro, perché non potesse prendere fuoco in una rapina, e lo fe accompagnare da ben 30 cavalieri… divenne proprietario di una grande tenuta, poi confiscata dai fiorentini!.
BECCATI QUESTO E LA RIVALITÀ CON PERUGIA E LA CORSA DELLE MICCE
La Valtiberina transito importante per Arezzo, dovuto all’importazione del sale che arrivava da Ravenna e Rimini, dai Da Polenta e dai Malatesta, pertanto già con Guglielmino degli Ubertini, i perugini, dovettero soccombere, e lasciare campo al condottiero aretino, il ghibellino Buonconte da Montefeltro, diverse cittadine conquistò, tanto che fu scomunicato per i rapporti stretti che Perugia aveva con il Papato.Continua a leggere
Guglielmino riuscì a conquistare anche Castiglion del Lago, allora Castiglion Chiusino e la stessa Chiusi. Poco al di fuori di questa cittadina, fece erigere una torre e la chiamo’ a sfotto’, rivolto al popolo perugino ” beccati questo”, dicesi che al limitare dei loro territori, di contro, i perugini innalzarono una nuova torre e la chiamarono “beccati quest’altro”. Dopo queste, che non eranono carnevalate, nel 1297 Arezzo riconcede Castiglion del Lago, Chiusi a Perugia, a patto che questi non avessero mire sulla città di Castiglion d’Arezzo( ora Castiglion Fiorentino).
In quel periodo gli aretini erano considerati diavoli, eretici, particolare è l’affresco di Giotto nella basilica di Assisi” la cacciata dei diavoli d’Arezzo”
Per circa trent’ anni vi fu un periodo di tranquillità anche perché il nostro Vescovo “l’antipapa” Guido Tarlati era divenuto consigliere e gonfaloniere dell’Imperatore, e proprio al posto del Papa, incorono’ lui Ludovico il Bavaro. Guido, tramite il fratello Pier Saccone, condottiero e banchiere conquistò Citta di Castello, Montepulciano, e Lucignano.
Questa quiescenza da parte perugina durò fino all’arresto da parte dei Fiorentini di Pietro Tarlati ( Pier Saccone), che dopo la morte di Guido 1327 aveva preso il comando di Arezzo, ma non aveva più l’appoggio dell’imperatore plagiato da quel paraculo, falso, assassino pure, di Castruccio da Castracani di Lucca.
Le truppe perugine si muovono verso Arezzo con un numeroso esercito, al fine di impossessarsi della città , ma le mura, e la resistenza del popolo aretino, li ferma per diversi mesi, tanto, che desistendo dall’assedio fanno sfilare in corsa, le loro donne meritrici, che accompagnavano l’esercito, in abiti succinti, a cavallo di micce, tra il Pionta e le mura di Arezzo.
FUTURES
Siamo,… siete nel 2035, la lotta per i bastioni di Santo Spirito ha comportato molte vittime, le truppe partigiane di stirpe italiana controllano ormai da piazza San Jacopo in su.
I Porcinai rifatti nel 2025, pullulano di rapaci che si avventano sui corpi delle cataste di vittime, e di la’…..
La vecchia linea ferroviaria, ormai in disuso, pericolante per i vari tunnel degli anni precedenti la grande guerra, resta solo la fortificazione doganale, la mafia e le sette africane ormai fanno la funzione di controllo e di ordine punblico per il commercio di sostanze stupefacenti che con droni vengono fornite direttamente ai consumatori.
Covate di prole intralciano la strada di fronte a Saione, ormai anche le bimbe di 12 anni si velano il viso, sono promesse spose, anche senza ciclo, crollato un palazzo in via… per i numerosi inquilini, media 12 per stanza, i campanelli hanno la prolunga a lato per il nuclei coabitanti,…..
che me importa, non ci sono piu!?!!!