Riceviamo e pubblichiamo… Situazione incredibile stante Covid-19

Salve,
chi vi scrive è un paziente oncologico in followup a cui il tumore ha mangiato alcune vertebre e la base della nuca rendendomi invalido al 75% con problemi di deambulazione (con ausili) e pure cardiopatico come da relazione della Commissione Medica INPS, per tacere di altre “belle cose” a contorno.
Inutile dire che sono tra quelli che preso il coronavirus vincono da subito il pupazzetto.
Abito da solo in località Casa Al Cincio all’interno del Comune di Arezzo e non ho trovato, con tutto il parlare di stare a casa e dei servizi dei negozianti etc
uno straccio di negozio tra Quench e AR.Bere che mi consegni al domicilio delle casse di acqua.
Non ne prendevo una o due, ma una decina, io non ho accesso all’acquedotto e quella del pozzo non è bevibile.
E’ incredibile, pensavo che essere all’interno del Comune di Arezzo NON SIGNIFICASSE abitare IN UGANDA.

Dulcis in fundo l’Esselunga, mio supermercato da DECENNI, non consegna qui perchè la località non figura nel database, ma anche se ci fosse,
nel mio particolare caso non verrebbero comunque stante i 200m di vicinale pubblica in cui si transita con difficoltà a causa del menefreghismo di alcuni frontalieri ed anche del Comune che per legge avrebbe dovuto costituire
un consorzio di gestione lasciando invece esclusivamente a me ed al vicino – invalido al 100% con accompagnamento di 93 anni- l’onere di gestirla pagando di tasca propria PER TUTTI quelli che ci transitano e sono molti.
Se i consegnini dell’Esselunga telefonassero o mandassero un messaggio in anticipo scenderei io frontestrada, nessun problema, MA è cosa che non fanno.

Ed allora dovrei andare io direttamente ad Arezzo a fare la spesa, certo la fila mi è stato assicurato telefonicamente la salterei, solo che mi esporrei ad un possibile contagio e cmq mi ha sempre aiutato un ex collega di lavoro a farla per i pesi e perchè non mi piego per poter prendere le cose in basso,
ma ora non può, sia perchè deve stare a casa, sia perchè se lo fermano come lo giustifica che si sta recando al supermercato per aiutare un invalido a fare la spesa???

Resta il servizio dei volontari che contatterò domani ai numeri dati dal Comune, e speriamo bene che almeno loro qualcosa sblocchino,
ma perchè pesare su delle persone che magari devono badare a situazioni pure peggiori della mia quando sarei abbastanza autonomo nel provvedere agli alimenti necessari?
Anche perchè io vorrei, in accordo alle attuali disposizioni, magari fare una bella scorta per non tornarci su se non tra uno o due mesi,
vivo solo, consumo poco.
Ma quel poco mi serve.

Roberto

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