HomeCronachePolitica - Istituzioni - SocietàMUMEC: convenzione con il Comune prorogata di tre anni

MUMEC: convenzione con il Comune prorogata di tre anni

MUMEC: convenzione con il Comune prorogata di tre anni

-

MUMEC: convenzione con il Comune prorogata di tre anni

MUMEC: convenzione con il Comune prorogata di tre anni

Tanti e Casi: “Verso la nuova sede nel palazzo ex Banca d’Italia.
Un’operazione importante di valorizzazione del patrimonio culturale e riqualificazione degli immobili comunali”

Rinnovata e prolungata a tre anni la convenzione tra il Comune di Arezzo e il Museo dei Mezzi di Comunicazione che continuerà quindi, fino al 31 dicembre 2026, a mantenere la propria sede in via Ricasoli.

Tre anni “di passaggio” durante i quali sono previsti i lavori di riqualificazione e adeguamento strutturale del primo piano di palazzo Perelli di via Cesalpino, già Banca d’Italia, destinato ad ospitare la nuova sede del MUMEC.

Un intervento che il Comune di Arezzo potrà realizzare anche grazie alla partecipazione della Regione Toscana alle opere di risistemazione dell’immobile destinato ad accogliere la collezione.
L’impegno della Regione è oggetto di un accordo in via di definizione con il MUMEC a seguito del riconoscimento riservato a quest’ultimo di museo di interesse regionale.

“Con questa operazione l’Amministrazione risponde appieno a due obiettivi prioritari, ovvero la valorizzazione e riqualificazione del patrimonio artistico e culturale e lo sviluppo di tutte le forme di interesse per la città e tra queste il turismo culturale e la promozione delle attività espositive.

Grazie anche alla collaborazione della Regione Toscana saremo così in grado di procedere ai lavori di adeguamento necessari ad una sede museale idonea alla ricca collezione del MUMEC”, commentano il vicesindaco Lucia Tanti e l’assessore Alessandro Casi.

Ufficio stampa
Ufficio stampa
Comunicati stampa, Sport, Amministrazioni, Associazioni, Politici di Arezzo e provincia

Punture scelte

Lupi nell’Aretino, Bruni non molla: altri due esposti, stavolta fino al ministro della Giustizia

Dopo la Procura, Bruni si rivolge all’Ispettorato per la funzione pubblica e al ministro della Giustizia. Nel mirino controlli sui recuperi, operatori e tutela delle prove: chi controlla chi?
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

Da leggere

Dello stesso autore

L’Ortica punge gratis, ma mantenerla costa

Se questo articolo ti è piaciuto, irritato o almeno evitato cinque minuti di Facebook, puoi offrirci un caffè. Anche 3 euro aiutano L’Ortica a restare libera, indipendente e fastidiosa.

Offri un caffè all’Ortica ☕