Anche l’Italia tra i vincitori dell’Ig Nobel, il premio più divertente della scienza

Eccoli, puntuali i premi più divertenti del mondo scientifico: gli Ig Nobel 2022
(qui l’annuario dei vincitori).

Tra i premiati anche un gruppo di ricercatori italiani, alcuni dei quali avevano già vinto un IG Nobel nel 2010, che hanno dimostrato matematicamente che la meritocrazia non sempre esiste.
«Perché la fortuna nella vita ha un impatto maggiore del talento»?
Per rispondere a questa domanda, Alessandro Pluchino, Alessio Emanuele Biondo e Andrea Rapisarda del Dipartimento di Fisica dell’Università di Catania si sono aggiudicati l’IgNobel, per aver spiegato con un modello matematico come le persone fortunate potessero aver maggior successo di quelle talentuose.

La ricerca più romantica è quella premiata nella categoria cardiologia, che ha dimostrato che quando due persone si incontrano per la prima volta e si piacciono il loro battito cardiaco si sincronizza.

Perché gli atti legali sono così difficili da capire?
Per la letteratura sono stati premiati dei ricercatori del MIT che hanno analizzato il cosiddetto legalese, il linguaggio tipico dei documenti ufficiali che rende i concetti più complessi di quanto non siano.
Una domanda comune della quale alcuni scienziati americani, canadesi, inglesi e australiani hanno fatto loro oggetto di ricerca, meritevole anch’essa di un IgNobel.

Quasi per discolpare chi ha necessità di leggere e rileggere ogni riga di un contratto, un campione di 10 milioni di persone è stato raccolto unicamente per dimostrare tale difficoltà.

Verbi al passivo, espressioni insolite, periodi molto lunghi sono tutti accessori che rendono difficile la comprensione, fino a far perdere il filo del discorso al punto tale che potremmo disquisire di giocattoli sedie tavoli e inserire parole totalmente casuali poltrone mare sole cuore e sarebbe inevitabilmente la stessa cosa.

 A Brasile e Colombia è andato il riconoscimento per aver realizzato una ricerca sulla sessualità degli scorpioni.
Gli scorpioni stitici non riescono a trovare una compagna:lo studio premiato per la biologia,  ha scoperto che la perdita volontaria della coda  e la conseguente stitichezza fa diminuire le possibilità degli aracnidi di accoppiarsi.

 

Redazione
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