Spazzatura spaziale in rotta di collisione con la luna

La luna sta per essere investita da 3 tonnellate di spazzatura spaziale, un cratere che potrebbe contenere diversi semirimorchi.

Gli astronomi hanno calcolato che il 4 marzo, all’1 e 26 del pomeriggio, ora italiana, per la prima volta, sulla Luna si schianterà un pezzo di «spazzatura spaziale» alla velocità di 9.300 km orari.
Si tratta di una parte di un missile cinese che nel 2014 mise in orbita un satellite Chang’ en5-T1.
Ma i cinesi negano.
L’urto è considerato dagli astrofisici un’occasione per dare un’occhiata al sottosuolo lunare e, forse, per raccogliere dati sismici.

Gli scienziati si aspettano che l’oggetto scavi un buco d da 10 a 20 metri e invii polvere lunare a volare per centinaia di chilometri attraverso la superficie.

Al primo settembre 2021 (dato Union of Concerned Scientists) il numero dei satelliti operativi attorno alla Terra era di 4.550, tra commerciali, militari, meteo, di telecomunicazione, di navigazione, gps e telescopi. Il monitoraggio dei rischi spaziali è affidato alla Iadc: una sorta di Onu della spazzatura spaziale alla quale aderiscono la Nasa, l’Esa europea e le agenzie spaziali della Russia, della Cina e di tutti gli altri Paesi attivi fuori dall’atmosfera terrestre, diventati in totale ben 72.

I detriti in orbita Secondo una rilevazione dello US Space Surveillance Network aggiornata all’ottobre del 2019, intorno alla Terra girano almeno 20 mila detriti spaziali pericolosi, tra i quali oltre 2.200 satelliti non più operativi.
Senza contare i pezzi che si sono staccati dalle astronavi in 60 anni di missioni spaziali, o i rottami di satelliti distrutti per incidenti o per esperimenti militari.

Redazione
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