La presentazione del nuovo Re degli Zulu sudafricana finisce nel caos

Il caos è scoppiato venerdì sera alla lettura del testamento della regina Mantfombi.

La controversia sul nuovo re, di grande importanza per il Sudafrica e i suoi 12 milioni di zulu, è nata dopo la morte per covid a marzo del re 72enne, malato di diabete, Goodwill Zwelithini, che regnava dal 1968.

Zwelithini ha nominato nel suo testamento, una delle sue sei mogli, la regina Mantfombi Shiyiwe Dlamini Zulu, come “reggente del regno Zulu”.
La regina Mantfombi, 65 anni, è morta improvvisamente il 30 aprile poche settimane dopo essere stata nominata reggente  e dopo il servizio funebre, venerdì sera alla lettura del testamento della regina, che nomina come successore suo figlio maggiore, il 46enne principe Misuzul  un altro principe si è opposto interrompendo l’annuncio e creando il caos durante la presentazione pubblica, costringendo l’erede a lasciare l’evento, scortato dalla guardie del corpo.

Altre due principesse si sono  chieste se il testamento del re defunto avesse dato alla regina Mantfombi il diritto di nominare un successore alla sua morte.
Il re Zwelithini aveva 28 figli con diverse mogli e la regina Mantfombi non era la sua prima moglie.
Ci sono accuse secondo le quali il testamento del re è stato contraffatto e che Mantfombi sarebbe stata avvelenata, solo un mese dopo essere stata nominata successore del defunto re.

La principessa Thembi, una delle sorelle di Zwelithini, ha negato le affermazioni la scorsa settimana, lamentandosi con i giornalisti: “La gente pensa che siamo assassini”.

Significativa per la controversia è la destinazione dei beni del re e le enormi quantità di terra tradizionalmente di proprietà del popolo Zulu e ora detenute in un trust.
Le stime dicono che il trust controlla quasi il 30 percento della terra nella provincia di KwaZulu-Natal, o circa 10,810 miglia quadrate.
Il re è l’unico fiduciario.

Il re Zulu non ha una posizione politica o anche costituzionale, ma la sua autorità tradizionale è riconosciuta nel KwaZulu-Natal, dove si dice che “regni ma non regni”.
Inoltre, il re ha un ruolo importante nel colmare il divario tra costumi tradizionali e democrazia moderna in Sud Africa, dove gli Zulu sono il più grande gruppo etnico tra i 60 milioni di persone del paese.
Forbes ha valutato il patrimonio netto di re Zwelithini a quasi 20 milioni di dollari, mentre la famiglia reale zulu riceve un budget annuale di circa 5 milioni dal governo sudafricano.
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Redazione
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