Magia e nutrizione dei funghi, alimenti non vegetali e neppure animali

LA MICOTERAPIA
E’ tempo di funghi!
La parola fungo deriva dal greco “funus ago”, che vuol dire portatore di morte. Il fungo è magia. Il fungo è un alimento tra i più ricchi in vitamina D.
I funghi possono essere raccolti nel bosco o possono essere acquistati.
Comunque possono essere inseriti nella alimentazione giornaliera.
NON VEGETALI – NON ANIMALI
Si stima che sulla Terra vi siano almeno UN MILIONE e MEZZO di specie di funghi, ma sono state descritte solo 70.000 specie ad oggi.
Ogni territorio ha le sue specifiche varietà di funghi, con le loro particolari molecole, destinate a “proteggere” il fungo, ad “adattarlo “ alle condizioni climatiche locali.
La parola fungo evoca immediatamente l’immagine del fungo commestibile, che raccogliamo nei boschi o compriamo direttamente al mercato.

Sono funghi però anche le muffe che spesso attaccano le piante coltivate, crescono sui muri delle nostre case, contaminano i nostri alimenti, producendo talvolta dannose tossine, o sono utilizzate dall’industria per la produzione di cibi, bevande e sostanze farmaceutiche (vedi la PENICILLINA, gli ANTIBIOTICI naturali…).

Un fungo italiano come Amanita Phalloides è mortale, perché contiene molecole tossiche distruttive del fegato.

I funghi sono anche utilizzati per la produzione di cibi e bevande.
Proviamo ad immaginare la nostra vita senza funghi: dovremmo rinunciare a vino, birra, pane, ad alcuni prelibati formaggi, ad antibiotici ed altri composti chimici ad azione terapeutica.

MICOTERAPIA
I funghi possiedono molecole dotate di azioni farmacologiche interessanti. Studi scientifici nel campo della micologia hanno attribuito notevoli capacità terapeutiche ai funghi inaugurando un nuovo ambito di ricerca nella medicina naturale: la MICOTERAPIA. Oggi la Micoterapia sta diventato un campo di ricerca piuttosto interessante anche dal punto di vista scientifico.
Quindi i funghi hanno valore nutrizionale, ma anche farmacologico, nutraceutico più netto rispetto agli ortaggi o verdure o frutta, essendo questi alimenti vegetali, cioè utilizzano la clorofilla per vivere e trarre energia dal sole.
Mentre i funghi non sono alimenti vegetali e neppure animali, ma occupano una loro specifica nicchia nella natura.

Le cellule dei funghi, chiamate IFE, hanno una loro parete cellulare composta da BETAGLUCANI, CHITINA, CHITOSANO, non hanno cellulosa come i vegetali!

I funghi, non appartenendo né al regno vegetale, né al regno animale, possiedono anche sostanze uniche dotate di funzioni IMMUNOSTIMOLANTI, cioè agiscono nel sostenere le funzioni del sistema immunitario nella difesa contro aggressioni chimiche e microbiologiche del corpo umano.

Seguo con molto interesse l’evolversi della MICOTERAPIA, con la necessaria cautela e prudenza scientifica e senza false illusioni, ma anche con molto interesse per le eventuali future scoperte.

Evidenzio che per ottenere effetti validi occorre mangiare funghi crudi, freschi e interi.
Gli estratti di questi funghi potrebbero venire solo dai miceli e non da tutto il fungo intero. Importanti principi attivi sono invece contenuti nelle lamelle del fungo (parte rigenerativa del fungo).
In particolare i triterpeni si trovano soprattutto nelle lamelle.
La povere del fungo intero è molto più efficace e da preferire all’estratto parziale.
VITAMINA D DEI FUNGHI
I funghi sono alimenti contenenti vitamina D.
I funghi oltre al loro valore nutraceutico e farmacologico possiedono un netto valore nutrizionale: carne vegetale per il loro contenuto in proteine 3,5 – 4 grammi ogni 100 g di alimento, con particolare ricchezza di lisina e triptofano, hanno limitato contenuto di carboidrati (0.8 g /100 g) e lipidi (0.2 g /100 g).
Buona la presenza di fibra alimentare: 2.5 -3 g /100 g. I funghi sono costituiti dal 90% di acqua.
Buona la dose delle vitamine del complesso B, in particolare è da segnalare la vitamina B12 e l’acido folico.
Tra i minerali vanno segnalati lo zinco e il germanio, utili per avere una attività migliore del sistema immunitario del nostro organismo.
I betaglucani oltre ad essere immunomodulatori, esercitano una buona azione protettrice della parete intestinale.

La CHITINA e il suo derivato CHITOSANO svolgono una azione favorente ila sensazione di sazietà, di controllo della fame, nonché procurano un ritardo nell’assorbimento dei grassi alimentari.

IL FUNGO DELLA QUERCIA
Il fungo Shiitake (Lentinus Edodes) è un fungo che cresce in autunno e in primavera su tronchi di latifoglie. Il suo nome giapponese, Shiitake vuol dire “fungo che cresce sulla quercia” (da Shii=quercia e take=fungo).

Il fungo Shiitake contiene lentinano (1-3-beta-D-glucano), acido linoleico, ergosterolo, amminoacidi in particolare: lisina, arginina, metionina e fenilalanina, minerali potassio, calcio, magnesio, manganese, ferro, rame, zinco , lignina.

Lo shiitake è nutritivo, ricco di proteine (il contenuto di queste corrisponde a circa il 17,5% del totale di materia secca), con otto amminoacidi essenziali.

La sua molecola più importante è il Lentinano, che da questo fungo prende il nome, è un beta-D-glucano con catena 1,3:1,6, è stato ben studiato ed è ritenuto responsabile di molti effetti benefici tanto da diventare recentemente una specialità farmaceutica.

Il fungo Shiitake, originario dell’Asia orientale, è coltivato in tutto il mondo a scopo commestibile e per i suoi effetti benefici per la salute.
Le forme fresche e secche del fungo sono comunemente utilizzate nella cucina dell’Est asiatico tanto da essere il secondo fungo commestibile più consumato al mondo.
In Cina e Giappone è utilizzato da centinaia di anni come immuno modulante e tradizionalmente insieme al fungo Cordyceps per problemi di impotenza maschile.
Recenti studi clinici hanno associato il Lentinano ad un’aspettativa di vita più alta, una miglior qualità della vita e ad una bassa incidenza dei tumori.

Il fungo Shiitake (Lentinus Edodes) è utilizzato come condimento negli spaghetti shirataki (in giapponese 白滝, in inglese shirataki noodles).
Ho scritto su questo salutare piatto giapponese.

PRATAIOLO e CHAMPILLIONS

Il fungo PRATAIOLO o funghi CHAMPILLIONS hanno sane proprietà nutrizionali, nutraceutiche dei funghi, effetti protettivi e di biomodulazione nell’intestino, possono essere preparati finemente tritati per agevolare la loro digestione gastrica e favorire igiene e benessere sulla parete intestinale, garantendo un buon assorbimento di altri nutrienti alimentari da parte della parete intestinale.

Possono essere preparate appetitose insalate crude, miste con verdure a foglia verde, ortaggi fibrosi e funghi prataioli, con eventuali scaglie di formaggio parmigiano, qualche gheriglio di noci o mandorle o pistacchi o pinoli, condire con tre cucchiaini di olio extra vergine di oliva e aceto balsamico, non usare il sale da cucina!

Ottimo piatto unico per il pranzo anche fuori casa.

I funghi possono essere anche cotti, trifolati cioè rosolati in olio extra vergine di oliva insaporito con spicchio di aglio, e con aggiunta dopo la cottura di prezzemolo finemente tritato, ricco di vitamina C e minerali.
Consiglio di mangiare funghi champillions o altre gradite varietà per trarre da questi alimenti non vegetali, non animali il loro migliore apporto nutrizionale.
Buona giornata in salute!
Pierluigi Rossi
Laureato in Medicina Chirurgia è Specialista in Scienza della Alimentazione, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva. E’ stato Primario presso la ASL di Arezzo, Servizio Sanitario della Toscana, per 22 anni, Direttore della U.O. Direzione Sanitaria della stessa ASL, dove ha creato e diretto Ambulatorio di Nutrizione Clinica. Docente dal 1995 al 2009 di Scienza della Alimentazione presso la Università degli Studi di Siena. Docente (a.c.) presso la Università degli Studi di Bologna. E’ autore di un considerevole numero di ricerche scientifiche pubblicate in riviste italiane ed internazionali. Autore di libri. Ha fondato la Scuola di Alimentazione Consapevole, dirige e insegna in Master e Corsi di Nutrizione Clinica a medici, biologi, farmacisti e personale sanitario in molte città italiane e all’estero. Ha elaborato il Metodo Molecolare (Dieta Molecolare) che supera il calcolo giornaliero delle Calorie, considerato un artefatto scientifico perché il corpo umano utilizza per il suo lavoro metabolico solo energia chimica (ATP) e non certo il calore.

LASCIA UNA RISPOSTA