Pifferi, muse e zampogne 2019, al via la rassegna

“Pifferi, muse e zampogne”, il festival di musica etnica diretto da Silvio Trotta, organizzato dall’ Associazione Culturale Musicanti del Piccolo Borgo, in collaborazione con il Circolo Culturale Arci Aurora di Arezzo, celebra quest’anno la sua 24° edizione.

Divenuto ormai un appuntamento annuale di rilevanza assoluta nel panorama nazionale, la rassegna aretina, dedicata in particolare agli strumenti ad ancia, offrirà il 5/6/7 dicembre tre serate di ottima musica nell’ormai storico palco del Circolo Aurora di Piazza Sant’Agostino.

La manifestazione prenderà il suo avvio giovedì 5 dicembre alle ore 22,00 con “ Suonare @ folkest”, serata dedicata alle selezioni nazionali di gruppi musicali o singoli artisti per la partecipazione a Folkest, il festival di musica etnica di rilevanza internazionale di Spilimbergo intitolato al grande musicista folk piemontese Alberto Cesa. Si sfideranno a colpi di note: Lorenzo Meazzini, i Calimani e Marco Sforza.

Venerdì 6 dicembre, appuntamento con la tradizione, LISETTA LUCHINI “ A veglia in toscana.
Canti popolari intorno al fuoco” accompagnata da Alessandro Moretti alla fisarmonica.
La cantastorie fiorentina ricercatrice, attrice e chitarrista interpreta da anni il repertorio della tradizione orale della sua terra: dalle canzoni narrative agli stornelli, dalle serenate alle storielle, dai canti sociali e di lotta alle più belle canzoni d’autore con un grande riscontro da parte della critica e soprattutto del pubblico.

Il suo intento principale è quello di estendere alle nuove generazioni il patrimonio di bellezze musicali e poetiche della Toscana affinché se ne conservi la memoria e si integri e rinasca in nuovi linguaggi.
Ci riesce da una vita grazie alla sua bella voce e ad una personalità brillante e carismatica.

Seguiranno i Musicanti del piccolo borgo, gruppo storico del folk italiano, amici fedeli del Circolo Aurora .
Presentano “Stella cometa – canti natalizi della tradizione italiana”.
Il concerto è pregno di memoria, denso di rimandi ad un Natale lontano ma ancora vivo nel nostro immaginario collettivo.

I Musicanti colgono in questo repertorio la profondità del legame tra l’evento religioso e la cultura plurale del nostro paese, interpretano i segni fortemente rappresentativi della devozione popolare intrisa di una “sacralità profana” che la musica di tradizione ancora testimonia.

L’ultimo appuntamento Sabato 7 dicembre è affidato a Christian di Fiore & Sinfonia Ensemble, e ai Morrigan’s Wake.

Il gruppo “Sinfonia Ensemble” prende vita nel 2015 dall’idea di Christian Di Fiore, zampognista, polistrumentista e compositore di SCAPOLI, oggi considerato uno tra i più grandi virtuosi della zampogna e da quattro giovani musicisti provenienti dai conservatori di musica del centro/sud d’Italia.

Il progetto sperimenta nuove sonorità, fonde il suono della zampogna e dell’organetto, da sempre accostati esclusivamente alla tradizione popolare, al suono dell’oboe e del contrabbasso, il tutto arricchito con i colori delle percussioni mediterranee.

Il loro repertorio supera una visione riduttivamente folcloristica e stereotipata della zampogna, piega lo strumento antico alle necessità espressive di nuove composizioni, rispettose di un territorio di appartenenza ma rivolte ad una visione glocale della musica e del mondo.

Questi giovani musicisti consolidano l’idea, molto cara al direttore artistico Silvio Trotta, di una tradizione intesa come operazione culturale di scelta e di continuità verso il futuro pur nel cambiamento. L’ensemble presenta il nuovo cd “Zampogna e …”

Il gruppo Morrigan’s Wake può considerarsi tra i gruppi pionieri e più longevi nell’ambito della musica celtica in Italia.
Nasce infatti a Ravenna nel 1981 e vanta quasi 40 anni di carriera sui palchi di tutta Europa.

Il repertorio si è via via spostato, nel tempo, dalla musica bretone a quella irlandese, passando attraverso incursioni nella musica popolare padana per poi approdare in modo più convinto alla musica scozzese.
Il loro concerto sarà un tributo al grande repertorio di ballate e danze scoto-irlandesi, affiancate da alcune composizioni originali e con uno sguardo rivolto anche alle tracce musicali lasciate dalla massiccia emigrazione irlandese e scozzese al di là dell’oceano.

Da sempre, parte integrante della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli” i Morrigan’s Wake contribuiscono alla divulgazione e alla salvaguardia del patrimonio immateriale della musica tradizionale europea.

La rassegna offre inoltre domenica 8 dicembre “Tra il binario e il ternario la tammurriata piemontese e dei monti Lattari” uno stage con Maria Piscopo presso Semillita Atelier.

Ingresso libero ai concerti con tessera Arci.

Ufficio Stampa
Comunicati stampa Amministrazioni, Associazioni, Politici di Arezzo e provincia

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