Giostra del Saracino 1° settembre 2019, le decisioni della magistratura

Di seguito le decisioni adottate dalla Magistratura della Giostra all’esito dei procedimenti disciplinari instaurati relativamente ai fatti accaduti durante la 139esima edizione di domenica 1 settembre 2019.

A Porta Crucifera deplorazione per il maestro d’armi Alberto Branchi incolpato “per non aver controllato debitamente i propri figuranti nel mantenimento del posto a loro assegnato”. Deplorazione anche per il capitano di Porta Sant’Andrea Mauro Dionigi in quanto “poco prima dell’effettuazione della carriera del secondo cavaliere del Quartiere di Porta Sant’Andrea, abbandonava la propria posizione da sotto la giuria per collocarsi indebitamente nel settore riservato ai figuranti di Porta del Foro per presidiarne il vuoto lasciato dai figuranti che erano arretrati sensibilmente rispetto alla loro posizione, facendo interrompere la manifestazione per circa due minuti”.

Una Giostra di squalifica, invece, per il cavaliere di casata biancoverde Marco Nocentini il quale, si legge nell’incolpazione: “In occasione della carriera del secondo cavaliere di Porta del Foro roteava il proprio mantello con il chiaro intento di recare disturbo alla carriera (senza riuscirci) con conseguente espulsione”.

Due squalifiche anche a Porta del Foro, per una giostra ciascuno, nei confronti del Maestro d’Armi Diego Giusti e del vessillifero Filippo Cedro.
Il primo è stato squalificato “per non aver controllato debitamente i propri figuranti nel mantenimento del posto loro assegnato”.
Il vessillifero, Filippo Cedro, è stato invece squalificato “per aver arrecato turbamento al regolare svolgimento della manifestazione”.

Per ritardi ed eccessiva distanza creatasi tra i figuranti nel corso della sfilata assolti rispettivamente a Porta Crucifera il rettore Andrea Fazzuoli e l’aiuto regista Marco Ercolini e a Porta Sant’Andrea il rettore Maurizio Carboni e l’aiuto regista Tiziano Poggini, assolto infine il Quartiere di Porta del Foro per i disordini verificatisi in Piazza Grande dopo la carriera del secondo cavaliere giallocremisi quando a seguito della lettura del punteggio un nutrito gruppo di figuranti ha invaso la lizza contestando l’avvenuta convalida della carriera e richiedendo l’intervento dei Vigili Urbani.

Considerando “il carattere improvviso del comportamento stesso… e la condotta del rettore che è intervenuto per far cessare le intemperanze in questione”, si legge nelle motivazione, la Magistratura ha assolto il quartiere nella figura del suo rettore, Roberto Felici dall’incolpazione ascrittagli.

Tutti assolti quanti sono incorsi nell’incolpazione per aver indossato scarpe non conformi alle prescrizioni relative all’abbigliamento:
i palafrenieri dei giostratori di Porta Crucifera Boris Marchi e Fulvio Pisini,
i palafrenieri biancoverdi Daniele Miniati, Alessio Parsi e Samuele Parroncelli,
il palafreniere di Porta del Foro Adriano Martini e
il palafreniere del Maestro di Campo Andrea Montini.

Ufficio Stampa
Comunicati stampa Amministrazioni, Associazioni, Politici di Arezzo e provincia

2 COMMENTI

  1. Mettersi le “Nike” al posto delle calzature d’ordinanza non sarà da squalifica, ma una deplorazione credo non ci sarebbe stata male. Di sicuro, dovrebbe pregiudicare per Porta Crucifera, Sant’Andrea e del Foro un’eventuale assegnazione del premio «Tului». Per il palafreniere del Maestro di Campo, la deplorazione sarebbe stata da irrogare al Maestro di Campo stesso per il tacito consenso a questo atto di “malcostume” del proprio palafreniere.

  2. Io, per me (quartierista tesserato dal 1966, nato e abitante nel rione), devo riconoscere che questa Magistratura svolge il suo compito giudicante con equilibrio e buon senso; senza ricorrere a quei provvedimenti “esemplari”, tanto graditi ai giornali quanto dannosi per l’autentico spirito della festa.

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