Dante 2019

Caronte porta anime attraverso il fiume

Si potrebbe gridare al sacrilegio per avere stravolto il senso di molti versi della ” Divina Commedia “, usandoli come definizione di parole o di concetti moderni.
Ma noi siamo sicuri che lo stesso Dante, se potesse farlo, li apprezzerebbe e riderebbe con noi per queste trasposizioni di sua proprietà e, forse, ci chiederebbe le royalties.

INFERNO:

CANTO I
Si volge all’acqua perigliosa e guata = Il periscopio
Ch’io perdei la speranza dell’altezza = Brunetta
Che m’ha fatto cercar lo tuo volume = La manopola della radio
Ove udirai le disperate grida = L’ambulatorio del dentista

CANTO II
A te convien tenere altro viaggio = I voli di stato di Salvini
Come falso veder bestia quand’ombra = Il crepuscolo (in aretino, il cumbrugliume)
Ne’ fiamma d’esto incendio non m’assale = L’amianto
Vegno di loco ove tornar disio = Il boomerang

CANTO III
Come la rena quando turbo spira = L’aspirapolvere
Per altra via, per altri porti, verrai a piaggia, non qui, per passare = La legge anti immigrazione

CANTO V
Che tanto più dolor, che punge a guaio = L’Ortica
Sempre, dinanzi a lui, ne stanno molte = Le Olgettine del Cavaliere
Guarda com’entri, e di cui tu ti fide = Il preservativo
Facendo in aer di se’ lunga riga = Le scie chimiche dei cinque stelle
Volentieri parlerei a quei due che insieme vanno = Conte a Di Maio e Salvini
E paiono sì al vento esser leggieri = Gli alianti

CANTO IX
Giunto alla porta, e con una verghetta l’aperse, che non v’ebbe alcun ritegno = Lo scassinatore
Per l’aere nero e per la nebbia folta = Lo smog

CANTO XIII
Con tristo annunzio di futuro danno = L’aumento dell’IVA
Se tu tronchi qualche fraschetta d’una d’este piante…e il tronco suo gridò:
” Perché mi schiante ?
” = I lecci dei Giardini del Porcinai ad un noto Assessore Comunale.

CANTO XV
Quegli che vince, non colui che perde = Il campione

CANTO XXV
Folgore pare se la via attraversa = L’automobile 

CANTO XXXIII
E perché tu più volentier mi rade = La mancia al barbiere

 PURGATORIO:

CANTO XVI
Per confondere in se’ due reggimenti = La Brigata

CANTO XVIII
E de’ primi appetibili l’affetto = L’antipasto

CANTO XX
Per la qual sempre convien che si rida = La barzelletta

CANTO XXVI
Al sol pur come tu non fossi ancora = Fa diesis

 PARADISO:

CANTO I
Questi ne porta il foco in ver la Luna = Il Missile

CANTO VI
Che segno fu ch’io dovessi posarmi = Il cartello dello stop

CANTO IX
Produce e spande il maledetto seme = La zizzania 

CANTO XV
Esser contenti alla pelle scoperta = I nudisti

CANTO XVI
Si fanno grassi stando a concistoro = I Parlamentari 

CANTO XX
Per farmi chiara la mia corta vista, data mi fu soave medicina = Il collirio

CANTO XXII
Tu vedrai del bianco fatto bruno = La negativa

CANTO XXV
Per veder cosa che qui non ha loco = Lo spiritismo

CANTO XXVI
Di ragionar ancor mi mise in cura = Lo psicanalista

Etrusco
Aretino doc, la mia grande aspirazione era quella di diventare giornalista ed invece ho fatto per più di 40 anni tutt'altra professione. In gioventù' ho scritto articoli per giornali umoristici universitari del tipo La Bombarda ed Il Pungiglione ed, in seguito, dopo la laurea, sono stato nello staff di televisioni e radio private aretine. Sono da sempre appassionato di sport, che ho praticato sia a livello semiprofessionistico, sia dilettantistico. Sono un innamorato della Giostra del Saracino, nella quale per alcuni anni ho avuto un certo ruolo. A chi mi dice che ho un brutto carattere, perché troppo polemico, rispondo come diceva il Presidente Pertini che " soltanto chi ha carattere, ha un brutto carattere ". Ho fatto tante cose in vita mia e spero che questa non sia l'ultima.=

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