Il Saracino visto da L’Ortica

E’ bella Arezzo nelle sere che precedono il Saracino.
C’è un fermento che la rende allegra e colorata.

Ragazzini sbucano da ogni dove.
Sembra che gli accoppiamenti avvengano in previsione delle giostre.
Li senti cantare a gruppi, affollano le aree dei quartieri da dove escono i fumi di grigliate e pizzate.

In particolare le più scatenate sono le ragazzine, con i loro hot pants sempre più corti, con la spavalderia che mette in imbarazzo i maschi.
Costituiscono dei veri e propri commandos, lanciando gli slogan della giostra con ironia e tenacia.

Spesso mi chiedo cosa facciano negli altri giorni quando la città sembra un mortorio.

Per questo i quartieri sono importanti ed hanno un vero e proprio ruolo sociale, ma forse, a volte, non ne sono consapevoli.

Qua e là trovi qualche turista che sorride a questo fermento, ammaliati dalle luci che rendono La Pieve un monumento imponente e che fanno ricordare come la bellezza di questa città non sia mai stata opportunamente fatta conoscere.

Salendo dal Canto de Bacci rivedi il banchino delle bandiere con le stesse venditrici che penso ora abbiano cento anni l’una, ma la stessa grinta nel vendere i ricordi della giostra.

Qualche buffo intoppo nella sera della Prova Generale c’è stato come quello di aver venduto un numero di biglietti superiore alla capacità della tribuna, che ha costretto alcuni dirigenti a rimanere in piedi e cedere il loro posto agli acquirenti infuriati.
La stessa scena si ripresenterà anche sabato sera?

Del resto che manchino i finanziamenti l’ortica lo ha documentato con il doppio lavoro dell’araldo che oltre ad annunciare le carriere, negli altri spazi di tempo diventa un riders prendendo ordinazioni di pizze e birre.

Ma ora bando alle polemiche,

non più parole, omai vò vendicarmi:

al campo! alla battaglia! All’armi! All’armi!

 

 

 

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Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook ( che usa soprattutto per cuccare). Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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