Anche il sindaco di destra diventa rosso

Il sindaco pilota di Arezzo ha lasciato l’elicottero ed ha messo le quattro ruote cimentandosi con una rossa fiammante (questa volta non una donna) nella #1000 miglia 2018.

Non sappiamo se la sua fiammante Fiat 8V sia alimentata a gas perché al suo fianco siede Sergio Staderini, presidente Coingas, uno dei fondatori di Or@ghinelli.

Questa volta non abbiamo molto da criticare visto che la manifestazione vivacizza la città, svegliandola con i rombi delle Ferrari da un sonno atavico.
Certo Arezzo è più portata per la parte riguardante le auto d’epoca, non tanto per la loro bellezza ma per la mentalità che ancora avvolge questa amministrazione.
Ed allora non importa l’aver invaso i luoghi storici del centro, Piazza Grande, il Prato e le altre strade cittadine, con l’inevitabile inquinamento che le auto portano.
L’importante è far parlare questa città non più per gli avvenimenti di cronaca nera o giudiziaria ma per iniziative colorate, vivaci che riescano a far emergere il marchio Arezzo.

L’aver registrato la Fondazione Guido d’Arezzo, ora Fondazione di partecipazione della Cultura di Arezzo è una buona notizia.

Peccato che a dirigere quel settore sia ancora il sindaco factotum e non un assessore di elevata cultura cittadina.

Ma tant’è, staremo a vedere, in attesa della registrazione anche di Arezzo in tour che dovrebbe veicolare la città all’estero.

L’importante è che il tour in Arezzo non diventi “puttan tour”!

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Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook ( che usa soprattutto per cuccare). Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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