Miracolo ad Arezzo: i giornali diventano soprassate

Se passate dalle poste centrali in via Guido Monaco vedrete la formazione di un miracolo tipicamente aretino: una antica edicola esistente dal 1926 ha trasformato i giornali in soprassata, salame, formaggi e birra.
Proprio gli elementi che gli aretini leggono meglio.
C’è un formaggio che sostituisce l’Espresso mentre la Repubblica si è trasformata in burro ed acciughe.
Chi leggeva Libero (qualche disperato c’era) ora preferisce prosciutto nostrale e rutto libero (un po’ come i titoli di quel giornale).

Del resto lo avevano detto anche gli ultimi sondaggi: ad Arezzo i negozi di articoli vari e tantomeno di informazione chiudono mentre ci sono spiragli solo per i cultori della pancia, con soddisfazione di questa amministrazione che preferisce i golosi a quelli troppo informati.

Naturalmente auguriamo successo al chiosco che ha trasformato una edicola in un centro mangereccio ma restiamo convinti che quando chiude una libreria, o un centro di aggregazione culturale come la casa delle culture, quando non si favorisce l’informazione e la circolazione delle idee, una città è destinata al declino.

E i sintomi ci sono tutti.

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Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook ( che usa soprattutto per cuccare). Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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