Caro Sarri, hai sbagliato due volte…

L’allenatore del Napoli, aretino di provincia ed ex mister dell’Arezzo in serie B, ieri ha risposto agli insulti e agli sputi dei tifosi della Juve che aspettavano il pullman degli azzurri allo stadio torinese. Lo ha fatto alzando il dito medio, con un gestaccio che faceva il paio con quelli dei tifosi; insomma, è sceso al loro livello e questo non si fa.

Ma poi ha esagerato, perché ancora arrabbiato per gli insulti ricevuti ha vinto la partita contro la Juve e ha portato il Napoli a meno uno in classifica dalla vetta.

E’ uno sgarbo troppo grande alla Vecchia Signora e ai suoi tifosi, che non sopporterebbero una stagione senza vittorie, tanto sono viziati.

Eh sì, poteva bastare il dito alzato, caro Sarri. Però è vero che la prossima volta che ti presenterai con la tua squadra (qualsiasi essa sia) all’Allianz Arena verrai accolto con tutti gli onori…

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Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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