Le caditoie aretine…

Un lettore ci ha inviato il documento che pubblichiamo.
Quello della foto è un esempio tipico di caditoia aretina di tipo chiuso.
In città un’alta percentuale non è in condizioni di ricevere acqua, o perché completamente chiusa anche all’esterno, oppure perché ostruita internamente.
Ogni volta che piove forte, anche per pochi minuti, si formano delle pozze d’acqua pericolose per chi guida e fastidiose per i pedoni.

Molti cittadini ormai portano i loro cani a fare i bisogni in corrispondenza delle caditoie…

E’ vero che il sistema fognario non è al top per quanto riguarda la raccolta delle acque piovane, ma se le caditoie ‘n se puliscono siamo certi che lo smaltimento non potrà avvenire a prescindere!
Il comune deve provvedere, almeno sulle strade comunali.

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Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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