Tolleranza zero

Non ricordo se il termine “tolleranza zero” sia stato coniato da Giuliani, ex Sindaco di New York, o da qualcun altro.

Di certo ha ottenuto un bel successo, perché sopratutto in politica è stato utilizzato da tutti coloro che intendevano applicare metodi robusti per combattere la delinquenza in genere e il crimine organizzato in particolare.

Hanno invocato la tolleranza zero anche molti Sindaci, che intendevano porre un freno alla criminalità del loro territorio.

Quasi sempre dimenticando che l’ordine pubblico in Italia è affidato in esclusiva alle forze dell’ordine dello Stato.
Ma lasciamo perdere.

La tolleranza zero contro la malavita, ogni volta che viene proposta, fa rizzare i capelli a tutti i buonisti del mondo che non sopportano tali soluzioni da loro bollate come superficiali, da pistoleri caproni e ignoranti.

Il Santo Padre, ieri, di fronte alla Commissione Pontificia per la protezione dei minori, condanna senza appello l’abuso sessuale definendolo con parole forti e inequivocabili tra le quali, rovina terribile.

E ha detto, senza mezzi termini, che di fronte alla violenza sessuale dobbiamo usare la tolleranza zero.
Sono parole che personalmente condivido, anzi gli sono molto grato per averle pronunciate.

Invece non riesco a capire cosa aspetta lo Stato ad applicare la tolleranza zero!

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Domenico Nucci
Nato a Castiglion Fiorentino nel 1957. Dal 1984 al 1999 fa il Direttore dei Penitenziari tra i quali L'Asinara, Nuoro, Locri e Porto Azzurro per oltre 10 anni. Nel 1999 lascia il Ministero della Giustizia e si iscrive all'Ordine degli Avvocati di Arezzo dove esercita ancora la professione forense.

1 COMMENTO

  1. Allo Stato è concesso in esclusiva l’uso della ‘forza’; ergo, la «tolleranza zero» lo Stato
    la dovrebbe avere contro se stesso?!

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