La Nazione e gli “issimi”

Non bastava l’orrendo Nipotissimo, utilizzato per Giuseppe Fanfani e imposto anche ad altri giornali (“qui ad Arezzo lo chiamano Nipotissimo…”), ma come se avesse avuto successo anche se lo usano solo loro,  si sono poi inventati un “cappottissimo” che per fortuna Porta Santo Spirito ha scongiurato perdendo l’ultima Giostra del Saracino.
Ora è arrivato un Presidentissimo affibbiato, non si sa sulla base di che, al pluri indagato Piero Mancini.

Dalle colonne dell’Ortica invitiamo il quotidiano La Nazione a desistere da questa strana e fastidiosa abitudine senza senso e nemmeno simpatica.
Ci sono un bel po’ di ex dipendenti di Mancini cui si è drizzato il pelo nel leggere la parola Presidentissimo accostata al nome del loro ex datore di lavoro; quello dai turni massacranti senza pagamento di straordinari…

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Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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