Perché l’aretino unné mai contento

ALO’ ma l’aretino unné mai contento, sia che ci sia l’sole sia che ci sia l’ vento
È proprio come Vincenzo che chiamavon lo scontento. Ecco la sua storia:

El zu’ nome vero era Vincenzo,
ma tutti lo chiamavon Lo scontento,
un c’era cosa che gni stesse bene,
si era nuvvelo, lu’ vuliva ’l sole
e si piuviva diciva -o perché piove?-
La su’ donna, la Rusina,
un zapiva più che fère,
er’arabbièta la sera e la matina
ché unn’era contento manco del mangère.
Per disena,si portèva ’n tavela la pasta,
lu’ gni diciva -Rusina, adesso basta!-
Si ’l giorno doppo gni faciva un bel brudino,
lu’ subbeto diciva ch’era robba da cistino.
Un parlemo pu’ del zu’ lavoro,
lu’ de mischieri faciv’ el falegnème
e guèsi sempre aiva bisogno d’un garzone
per costruì nna porta o un finestrone,
ma ’sta persona, che fusse giovena o anzièna
era tanto si risistiva pe’ na sittimèna.
BUONA GIORNATA anche se è “nuvvélo”!

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Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook ( che usa soprattutto per cuccare). Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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