Arezzo razzista? Non certo quando c’è da vendere qualcosa…

Una larga parte dei banchi presenti in Fiera Antiquaria di settembre faticava davvero ad attrarre l’attenzione di un qualsiasi possibile visitatore – acquirente.
Quello di questa foto era uno dei peggiori, ma c’era anche qualcosa di più squallido.
L’occhio del nostro fotografo è però riuscito a cogliere una bella signora di colore che acquistava un angioletto dorato dall’espositore.
Perché la Fiera Antiquaria di Arezzo qualche primato lo può ancora vantare: è infatti l’unica nella quale gli immigrati comprano, anziché vendere…

CONDIVIDI
PrecedenteL’onorevole Donati vuole il pomodoro di Pachino, non quello di Pechino
SuccessivoForza Nuova e la marcia su Roma
Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

LASCIA UNA RISPOSTA