L’Arezzo che affronta il campionato che squadra sarà? (Foto )

Ieri sera l’Arezzo si è presentata ai suoi sostenitori e l’ha fatto allo stadio davanti a un numero importante di sportivi che hanno voluto partecipare alla festa.
Non tutti, però, perché i tifosi della curva Minghelli hanno assistito alla cerimonia dai campi retrostanti lo stadio.
L’hanno fatto perché la questura ha impedito loro di utilizzare botti e fumogeni che avevano preparato.
Pare che dopo un breve tentativo di trattativa, polizia e ultras non si siano messi d’accordo…

Ma che Arezzo sarà quella che va ad affrontare il campionato di serie C 2017-2018?
Si tratta di una rosa ampia fatta di giovani e anziani della quale non si conoscono di fatto le potenzialità effettive.
L’allenatore Bellucci è un esordiente che con decisione si affida a un modulo che praticamente non utilizza più nessuno (con il trequartista); tra gli undici titolari ci sono Ferrario e Grossi che lo scorso anno hanno reso poco e male; il centrocampo a rombo ha un vertice basso incerto, per via di De Feudis eternamente in partenza e delle caratteristiche degli altri, poco adatti al ruolo.
Gli attaccanti sono dei vecchietti che in gioventù hanno reso bene, ma oggi non si sa quali garanzie possano dare.

Insomma, è un Arezzo da decifrare che se mostrerà di poter tradurre in pratica le potenzialità che ha sulla carta può anche essere protagonista, ma al contrario, se modulo e qualche pedina funzioneranno meno di quanto sperato, allora sarà una nave che dovrà veleggiare in acque meno sicure.

Il tutto senza contare che la proprietà è lì pronta a cedere tutto al primo offerente… ma questa è un’altra storia.

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Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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