Ghinelli ha messo la Var su tutti i bar. Per capire che c’è dentro i bicchieri

C’è chi ci ha provato anche dopo l’una di notte e l’ha fatta franca: ma non fidatevi anche se il barista è un amico e non riesce a dirvi di no quando gli chiedete una birra o un cognacchino a quell’ora.
Quando avete finito di bere siete convinti che ormai siete riusciti a violare il coprifuoco senza danni.
Non avete fatto bene i conti: la bevuta viene rivista e vivisezionata dalla Var appostata in una cabina comunale che interrompe la serata, chiama il barista a rivedere le fasi della bevuta e lui deve decidere se è birra, cognac o solo acqua.
Se davanti alle prove schiaccianti della Var il barista deve ammettere che non è acqua, non potete neanche riprendere a bere un goccio d’acqua, prima che il fallo venga battuto con una multa. L’unica è fare come è successo in Bologna Torino, staccare la corrente e abbuiare la Var.

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