Il pericolo è il mio mestiere

Ad Arezzo esiste uno degli incroci più assurdi e pericolosi mai visti in giro.
Da via Vittorio Veneto, col semaforo verde dal sottopasso, le macchine si immettono in viale Michelangelo, girando a sinistra e di fatto incrociandosi con i veicoli in arrivo da destra.
Succede quindi che dal sottopasso, per chi deve immettersi in direzione stazione, gli tocca buttarsi in viale Michelangelo facendo attenzione ai veicoli che sfrecciano a tutto gas nella medesima direzione.

Raccontata così sembra facile, ma quando ci si trova un brivido pervade sempre il guidatore.
Infatti con un occhi furtivo si deve cogliere l’attimo, evitando il tamponamento in agguato da chi arriva da destra.
Senza contare gli zig zag continui per i cambi di corsia.

Gli aretini sembrano non badare molto a questo incrocio, ma secondo chi scrive, dovrebbero eccome.
Uno stop da viale Michelangelo mentre c’è il verde da via Vittorio Veneto, o un diritto di precedenza da chi arriva da via Vittorio Veneto potrebbe essere una buona soluzione, così facendo accelerare in sicurezza dal sottopasso in salita le macchine.
Il santo protettore delle auto veglia molto evidentemente, perchè alla fine di tamponamenti non se ne sente mai parlare.

Forse gli aretini guidano benissimo. Forse sono solo incoscienti.

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Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

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