Chi l’ha scritto? Lo vogliamo sapere

All’ingresso del parcheggio sterrato di villa Severi campeggia un avviso scritto rosso su bianco (vedi e leggi in foto).
La domanda sorge spontanea: Chi l’ha scritto?

  • Un socio analfabeta del circolo di villa Severi?
    Ma allora bisognerebbe capire perché è stato incaricato proprio lui…
  • Un nuovo cittadino aretino che ha partecipato a sole tre lezioni di italiano?
    Ma allora perché incaricare proprio lui…
  • Un socio che conosce l’italiano, ma che lo ha scritto subito dopo aver bevuto più del lecito alla festa della birra?
    Questo no sicuramente, perché alla Festa della Birra facevon pagare 5 euro un bicchierino mignon! (vedi La festa del birrino)

Il mistero rimane irrisolto.

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Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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