Ridateci gli spazzini

La raccolta dei rifiuti ormai è diventata un incubo per le famiglie e le aziende del nostro territorio.
Sacchi gialli, sacchi verdi, multimateriale, organico. umido eccetera.

Si ritirano il martedì alle 10, il mercoledì alle 11 il venerdì a mezzogiorno.
Anzi, con la riforma il lunedì alle 9, il giovedì alle 13…e così via….
La raccolta porta a porta, mantra dell’ultimo decennio, sembra diventata la soluzione a tutti i nostri problemi.

I protagonisti pubblici di questa sceneggiata sono infiniti.
Ne conto solo alcuni.
C’è sei Toscana.
C’è l’Ato sud della Toscana, ente di diritto pubblico con i suoi Comuni della provincia di Arezzo, Siena e Grosseto.
C’è il Comune.
C’è la Regione.
C’è il Governo nazionale.
C’è l’immancabile Europa.
Qualcuno sicuramente l’avrò dimenticato.

In tutta questa ressa di carrozzoni e politici, mangiapane a sbafo, i cittadini lavorano, tanto per scegliere un carrozzone, per Sei.
Nel senso che hanno le case piene di sacchi e sacconi in attesa della solenne consegna e ritiro alle 10 e quindi allestiscono il pacco e diligentemente lo depositano per strada.
Le strade sono piene di sacchi che, guarda caso, raramente vengono ritirati in orario.

Ed ecco il vero punto: si lavora per loro senza stipendio, si paga profumatamente il servizio, veniamo sanzionati con l’ultima trovata delle foto trappola e i nostri detestabili politici con i loro carrozzoni mangiasoldi se la ridono e si scaricano allegramente le responsabilità per il pessimo servizio.

Erano meglio gli spazzini che c’erano una volta, almeno sapevi chi faceva il lavoro e sapevi con chi protestare.
Ma siccome, al contrario di ora, gli spazzini il lavoro lo facevano bene sapevi chi ringraziare.

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