I fuochi fatui di San Donato

2Ora si ha la prova che i fuochi fatui esistono in natura.
Per secoli la scienza non era riuscita a darne una spiegazione: eppure c’è chi li ha visti lampeggiare per qualche minuto sopra i campi, soprattutto se sotto c’era il metano.
Louis Malle c’ha pure fatto il suo più bel film con Jeanne Moreau, che se ne è andata sette giorni fa.
Se il più grande regista della nouvelle vague fosse stato ancora vivo, ieri sera in Fortezza avrebbe potuto aggiungere al suo film pochi minuti, ma interessanti.
Anche per la scienza che è stata sempre scettica.

A testimoniare che i fuochi fatui esistono c’erano anche migliaia di aretini, che con i fuochi, quelli veri che illuminano la notte di San Donato, hanno sempre festeggiato il loro patrono: tutti uniti in un applauso al primo vescovo di Arezzo e a chi lancia nel cielo uno spettacolo pirotecnico di almeno mezz’ora.
In tempi magri è anche successo che si dovesse saltare un anno di fuochi.
E gli aretini se ne stavano a casa aspettando di festeggiare il santo patrono in cattedrale o in Pieve. Ieri sera no, sono andati tutti al Prato.fuochi_sa_donato2017-3

Per uno spettacolo mai visto prima d’ora se non nei campi che coprono il metano.
Cinque minuti di fuochi, cinque minuti proprio come dicono scienza leggenda dei fuochi fatui.
L’anno prossimo il Comune inviti almeno qualche scienziato.
Potrà studiare sul campo un fenomeno sul quale si interrogano da anni.

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